Scout: a Ravenna la mostra per festeggiare i 100 anni dell’Agesci

Foto, oggetti d’epoca e documenti rari e originali per testimoniare cento anni di attività educativa in Italia: nel 1916 nacque infatti nel nostro Paese l’Agesci (Associazione scout e guide cattolici italiani) dopo che lo scoutismo era stato precedentemente istituito nel 1907 in Inghilterra da lord Baden Powell. Per celebrare questa importante ricorrenza il Masci (Movimento adulti scout cattolici) comunità Ravenna I e la Zona Agesci di Ravenna e Faenza presentano una mostra commemorativa, composta da ben tre collezioni scout: dalle origini dello scautismo cattolico in Italia passando per la soppressione imposta dal Fascismo (1910 – 1928) e fino agli anni Cinquanta del secolo scorso.

Cent’anni di Agesci: a Ravenna la mostra è visitabile fino al 4 dicembre

Le mostre sono allestite nella sala “Ragazzini”, presso la chiesa di San Francesco di Ravenna, da venerdì 25 novembre fino a domenica 4 dicembre, aperta tutti i giorni dalle 15 alle 19 e il sabato e domenica aperta anche alla mattina dalle 10 alle 12,30, con ingresso gratuito. Inoltre venerdi 2 dicembre, alle ore 18,30, presso la sala della mostra interviene Vittorio Pranzini, pedagogista e storico dello scautismo, sul tema: “Alle origini dello scautismo cattolico italiano”.

La mostra si completa con rare pubblicazioni scout: manuali, riviste, agende, calendari e libri di preghiera, dalle origini fino agli anni Cinquanta. Le tre collezioni di cui è composta la mostra provengono dalle raccolte scout di Vittorio Pranzini, autore di numerose pubblicazioni sullo scautismo e presidente del Centro studi e sperimentazioni Scout B.-P. di Firenze.

Dalle origini alla crescita del movimento Agesci: gli anni d’oro

La prima delle tre collezioni della mostra è costituita da circa cento esemplari di vario genere, illustra la nascita dello scautismo cattolico in Italia, dalle prime esperienze genovesi, (1910) che si possono considerare preparatorie alla nascita dello scautismo cattolico (1916), fino agli anni che precedono la soppressione voluta dal fascismo (1928). Sono diciotto anni particolarmente intensi per l’impostazione e l’avviamento dell’Asci, fino agli Venti considerato il periodo d’oro dello scautismo cattolico, che fu bruscamente interrotto dalle leggi fasciste. Per illustrare questo periodo sono esposte varie tipologie di materiali, dai documenti ufficiali alla semplice modulistica, comprensivi di cartoline e foto, programma di spettacoli, cartoncini invito, depliant pubblicitari, riviste e libri. «Si è cercato – scrivono gli organizzatori – pur nei limiti dovuti allo spazio disponibile, di dare una panoramica globale e reale di un periodo storico particolarmente ricco di avvenimenti e fondamentale che ha messo solidi radici a un’associazione giovanile che, nonostante le difficoltà, ha saputo superare il traguardo dei 100 anni».

Gli scout in Italia e nel mondo tramite immagini deovozionali

immagini scoutLa mostra presenta oltre cento rari santini scout provenienti da diversi paesi europei, prevalentemente Italia, Francia e Belgio suddivisi nelle seguenti tematiche: Patroni, con una serie di immagini di San Giorgio, alcune molto antiche e di san Francesco; la Madonna; Gesù; La Legge, la Promessa e il Motto; preghiere e invocazioni. «Rappresentano una panoramica – precisano gli organizzatori – secondo un taglio certamente religioso, del metodo educativo scout, con particolare riferimento alle cerimonie, ai simboli e alla vita nella natura. Si tratta molto spesso di immagini con disegni delicati e accattivanti che non facilmente si possono vedere nell’editoria scout italiana».

Le riviste scout: dalle origini agli anni ’50

Nella terza sezione della mostra vengono presentati diverse pubblicazioni e riviste stampate nei primi decenni del Novecento con lo scopo di far conoscere lo scautismo e aggiornare i capi, con particolare riferimento ai manuali, ai libri di preghiere e a quelli sulla tecnica scout.

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