Riparte la scuola “A gonfie vele”: giovani a confronto su welfare, imprese e temi sociali

Nel novembre di due anni fa prendeva il largo la prima edizione di A gonfie vele, scuola di formazione politica e sociale animata da un gruppo di giovani faentini impegnati nell’associazionismo cattolico. L’iniziativa, fortemente voluta dal vescovo Mario Toso, ha visto nei primi due anni di attività un focus sulla dottrina sociale della Chiesa e sulle questioni internazionali, in particolare legate alla dimensione dell’Unione Europea. Docenti universitari, esponenti politici ed esperti hanno portato avanti un percorso di lezioni rivolte ai giovani partecipanti alla Scuola, intervallati da laboratori in cui gruppi di lavoro potevano concentrarsi più direttamente su singoli argomenti. Con il terzo ciclo di incontri – che partiranno ufficialmente venerdì 13 ottobre 2017 con la prolusione del professor Mauro Magatti alle ore 20.45 nella sala San Carlo (piazza XI febbraio, 4) –  gli organizzatori hanno deciso di riportare al centro un’attenzione particolare alle tematiche locali: abbiamo fatto qualche domanda ad Irene Balla, 24enne studentessa di odontoiatria, fra gli organizzatori della Scuola.

“Con A gonfie vele vogliamo ragionare insieme su come funzionino le amministrazioni del nostro territorio”

Irene, per la vostra terza edizione avete scelto di concentrarvi su tre argomenti distinti: governo e welfare locale, impresa e cooperazione, politiche familiari e servizio alla vita. Tre argomenti distinti, ma accomunati da un forte ancoraggio al territorio ed alla vita quotidiana dei cittadini. Da dove nasce questa decisione e che obiettivi vi date per questo ciclo di incontri?

Abbiamo deciso di affrontare questioni locali perché pensiamo che le sfide piccole e grandi che ogni cittadino si trova ad affrontare partano dal suo rapporto con la comunità nella quale si trova a vivere quotidianamente. Troviamo quindi doveroso che una scuola che si occupa di formazione sociale e politica dedichi del tempo a ragionare insieme ai propri iscritti su come funzionano le diverse realtà del nostro territorio.

Come diverse sono le realtà di Bagnara, un piccolo Comune agricolo situato nella Bassa Romagna, e di Maranello, una città famosa in tutto il mondo per la casa automobilistica Ferrari. Nel vostro percorso incontrerete i primi cittadini dei due Comuni, insieme a Nerio Tura, che ha guidato l’amministrazione di Faenza negli ultimi anni della Prima Repubblica. Cosa vi aspettate da questi incontri e dal focus tematico sui servizi sociali?

Per avvicinarci al mondo dell’amministrazione locale abbiamo chiamato Nerio Tura perché conosce il territorio e la macchina comunale, per la sua esperienza di sindaco ma non solo, anche per il suo ruolo nell’associazionismo cattolico. Ci aspettiamo quindi il suo punto di vista sulla realtà faentina. Dai primi cittadini di Bagnara di Romagna e di Maranello cercheremo di capire cosa significhi e quali siano le sfide nell’amministrare due realtà molto diverse tra loro. Ci sono punti in comune o sono territori così differenti nella gestione? Questi primi incontri ci serviranno per capire come funziona un comune da un punto di vista politico e amministrativo. Per fare un esercizio pratico abbiamo deciso di addentrarci nel mondo della gestione dei servizi sociali a Faenza per vedere come si prendono decisioni al riguardo e come poi il tutto si sviluppa nel concreto.

Un focus sull’impresa, dalla cooperazione all’attenzione al capitale umano in azienda

Il secondo tema che esplorerete è quello dell’impresa, partendo da una realtà molto radicata in tutta l’Emilia-Romagna e particolarmente a Faenza: la cooperazione. Chi saranno i vostri interlocutori e che esperienze porteranno?

Il secondo blocco di incontri avrà come tema impresa e cooperazione e ci poniamo come scopo quello di valutare quali benefici possano scaturire dal fare impresa sul nostro territorio.

Durante il primo incontro sarà appunto protagonista la cooperazione e per conoscere meglio questo modo di fare impresa da un punto di vista storico e locale abbiamo chiamato il dott. Alberto Fuschini, giovane storico faentino e autore del libro “Cooperazione e Democrazia dei cristiani”; i relatori presenti saranno Carlo Dalmonte, presidente Confcooperative della provincia di Ravenna e Johnny Dotti, presidente Welfare Italia Servizi srl, entrambi si rendono testimoni dei valori cristiani nell’ambito della cooperazione. Il secondo incontro vedrà invece protagonisti gli imprenditori e avremo come ospiti Massimo Folador, direttore dell’Unità di studi sull’Etica presso Libera Università Cattaneo e autore del libro “Un’impresa possibile”, insieme a Luciano Caroli e Giovanna Randi, entrambi imprenditori faentini e membri dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti, parleremo di come fare impresa ponendo il capitale umano al centro dell’attenzione.

Veniamo dunque all’ultimo tema che toccherete, il servizio alla vita, sicuramente un fulcro di attenzione primario per il mondo cattolico. Con che taglio affronterebbe questa tematica e cosa volete “portarvi a casa” dagli esperti che incontrerete?

Vogliamo porci a questo ultimo tema tenendo fisso nella mente l’amore per la vita e cercando un modo per metterlo in pratica chiedendoci come valorizzare la famiglia e come rispondere alle persone che soffrono. Incontreremo Gianluigi De Palo, presidente nazionale forum associazioni familiari, che ci parlerà della politica familiare attuabile e infine l’onorevole Mario Marazziti, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati che ha curato il testo della legge che regola il fine vita.

“Il nostro obiettivo? Avvicinare quei ragazzi che oggi sono impegnati nel volontariato”

Tocchiamo infine gli auspici per questa terza edizione della vostra scuola di formazione. L’obiettivo di una “scuola” è quello di educare e formare per un impegno diretto del cittadino. A questo riguardo volevo chiederti qualcosa di più sui partecipanti a A gonfie vele: per partecipare bisogna essere dei giovani Alcide De Gasperi o è un’opportunità aperta anche a chi si affaccia per la prima volta a tematiche della cosa pubblica? Chi vorreste coinvolgere con questo calendario di incontri?

Ci poniamo come scopo quello di coinvolgere sempre più persone che abbiano voglia di formarsi per la politica o il sociale, la scuola quindi è aperta a tutti, non serve preparazione di base e ci impegniamo a fornire materiale utile anche a chi affronta per la prima volta queste tematiche. Vorremmo avvicinare anche quei ragazzi che sono impegnati nel volontariato per le varie associazioni in modo da fornire strumenti affinché il loro impegno sia ancora più fruttuoso: spesso i volontari sul campo si rendono conto dei problemi pratici da affrontare e vorremmo che questi si trasformassero in proposte altrettanto concrete all’amministrazione locale per migliorare la rete territoriale.

Andrea Piazza

Rispondi