Parcheggio ospedale a pagamento, perplessità delle opposizioni

Parcheggio dell’ospedale a pagamento per far sì che venga usufruito solo da chi ne ha necessità e per cercare di arginare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Il consiglio comunale di Faenza ha approvato lunedì 18 dicembre 2017 la delibera sul parcheggio a pagamento dell’ospedale. Con 14 voti favorevoli, la maggioranza ha portato all’approvazione della libera, mentre le opposizioni si sono schierate contrarie.

Movimento 5 Stelle: “Siamo certi che il parcheggio a pagamento risolverà il problema dei parcheggiatori abusivi?”

La posizione del Movimento 5 Stelle «è molto critica e scettica verso il punto relativo
alla trasformazione del parcheggio dell’ospedale in area a pagamento – scrivono nel documento presentato in consiglio – Va chiarito che l’area è di proprietà dell’Ausl (area privata ad uso pubblico) e resteranno in capo alla stessa gli interventi gestionali, strutturali e di manutenzione. Sarà sempre l’Ausl a introitare il pagamento dei parcheggi. E’ quindi scorretto affermare che l’operazione è stata fatta per far fare cassa al Comune, come si è letto da più parti».

«Per evitare che sia però l’Auls a far cassa – prosegue l’intervento dei 5 Stelle – abbiamo sollecitato
l’amministrazione in commissione a prendere accordi perchè l’azienda si impegni a reinvestire gli introiti in maniera adeguata (interventi sul parcheggio stesso e sulla viabilità o sulla sanità). Ci è stato garantito che la tariffazione, che sarà regolamentata in condivisione con l’Ausl, sarà improntata ad una ampia fruibilità con tariffazioni calmierate (i tempi ci è sembrato di capire che saranno comunque ancora lunghi…)».

«Visto che comunque la scelta è ormai stata fatta – affermano i 5 Stelle – ci auguriamo che perlomeno sarà fatta un’indagine di confronto seria ed accurata sulla situazione dei parcheggi ospedalieri delle città limitrofe e sarà ragionevolmente messa in campo una scelta simile, per esempio, a Ravenna e Cesena. Dove è previsto un accesso regolamentato con sbarra a ticket, con una sosta gratuita per le prime 2/3 ore, una tariffa oraria molto bassa per le successive ore (0,40/0,50 cent) e per la sosta giornaliera (2/3 euro). Dire che eravamo rimasti gli unici (o quasi) a non pagare non è una motivazione accettabile».

«Si dice che l’operazione viene effettuata per regolare la sosta ed evitare gli usi scorretti del parcheggio (con gente che ora magari parcheggia lì gratuitamente non per recarsi in ospedale, ma per fare altro) e su questo possiamo essere d’accordo – conclude la nota del Movimento 5 Stelle – La vera motivazione però è quella, come recita la delibera, di superare le presenze improprie, cioè i parcheggiatori abusivi. Fenomeno reale che crea tanti problemi alla cittadinanza e che voi non siete riusciti a eliminare in tanti anni, fallimeto dopo fallimento. Ci chiediamo: mettere il parcheggio a pagamento è davvero l’unica soluzione per arginare questo problema? Ne siamo certi? Di certo c’è che i cittadini dovranno pagare altri soldi in più, seppur pochi, ci auguriamo, per recarsi in ospedale o al pronto soccorso, non per fare shopping, ma per essere curati o per far visita ai propri cari».

L’Altra Faenza: “Un provvedimento che rischia di risultare disorganico con il Pums”

Contraria al progetto anche l’Altra Faenza che in una nota diffusa ancora prima della votazione in consiglio comunale ha scritto: «Un provvedimento a dir poco impopolare e del quale non si comprende la ragione. Non si creda di convincere i faentini con “così fan tutti” (nel senso che è già capitato in altre città, non in tutte), o affermando che così si elimina il fenomeno dei parcheggiatori abusivi».

«Parcheggio e strade vicine sono congestionati soprattutto negli orari in cui si effettuano visite mediche, terapie, prelievi ed esami diagnostici – prosegue il comunicato de l’Altra Faenza – E’ necessario riservare il parcheggio dell’ospedale alle persone che si recano nella struttura sanitaria per tali necessità, dirottando gli altri automobilisti e le soste lunghe in piazzale Pancrazi. Il collegamento è svolto dalla navetta “green-go bus”, essa però effettua la fermata davanti all’ingresso su corso Mazzini, risultando di fatto interdetta agli invalidi e a persone per le quali anche pochi gradini rappresentano un ostacolo insormontabile. Cosa si aspetta a rendere accessibile l’ospedale eliminando le cosiddette barriere architettoniche?»

«E’ stato presentato nei giorni scorsi – conclude la nota – il “Report del processo partecipativo” sul Pums, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Quale migliore occasione, se non questa, per trattare e avviare a soluzione in un quadro coerente e d’insieme le problematiche relative ai parcheggi e alla mobilità nell’area dell’ospedale? Quale logica induce a procedere con provvedimenti separati e che rischiano di risultare disorganici? Dopo il fiasco della Casa della Salute, mentre permangono disservizi che sarebbe possibile limitare con un po’ di attenzione e di buona volontà, con i cittadini preoccupati per il progressivo svuotamento del nostro ospedale, il far pagare per accedervi può tradursi in un’operazione che non è avventato definire odiosa».

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