Sul palco dello Zinagarò la black music di Giò De Luigi

Un’apertura all’insegna della black music con reinterpretazioni di mostri sacri come Stevie Wonder e Michael Jackson fino ad arrivare agli interpreti più recenti e innovativi dell’R’n’B. Mercoledì 28 settembre 2016, lo Zingarò Jazz Club di Faenza (via Campidori, 11) apre la sua nuova stagione di concerti con la formazione guidata da Giò De Luigi. Insieme al cantante, saranno sul palco del club faentino Andrea Morelli alla chitarra, Mecco Guidi alle tastiere e all’organo e Matteo Monti alla batteria. Il concerto è a ingresso libero e avrà inizio alle 22.

Giò De Luigi, lo studio dello strumento-voce

Giò De Luigi
Giò De Luigi

Romagnolo purosangue, Giò De Luigi scopre nei primissimi anni di vita la passione per il canto e viene guidato dal padre, cantante professionista negli anni Sessanta e Settanta, nella prima impostazione della voce. Dopo alcune esperienze con diversi gruppi musicali, a 18 anni inizia a “studiare la voce” con la sua prima insegnante Paola Fabris e, nello stesso anno dà vita ai “Just in Three“, trio acustico formato da tre chitarre e tre voci, noto al pubblico ravennate. Da quel momento, grazie alla sua curiosità per l’ascolto di ogni genere musicale studia le grandi voci di ogni epoca e si avvicina anche al lavoro di sperimentatori dello strumento-voce come Demetrio Stratos e Bobby McFerrin.

Allo Zingarò sul palco 30 anni di black music

L’attività di concerti e dischi si sviluppa frenetica per tutti gli anni novanta e prosegue nel nuovo secolo con esperienze diverse che lo portano a spaziare tra i generi musicali: la sua “firma”, però, è sempre riconoscibile per la vena “black” e per la sua reattività nel mettersi in gioco e sfruttare ogni inflessione della sua voce al servizio dei brani. In questi mesi, è impegnato nella composizione e nella realizzazione dei brani che andranno a dar vita al suo primo album solista.

Tra jazz ed ecologia: l’esposizione fotografica di Lorenzo Gaudenzi

Non sarà una serata di solo musica quella del 28 settembre. Lorenzo Gaudenzi accompagna la stagione dello Zingarò con una nuova installazione fotografica dedicata al jazz: gli scatti hanno anche una valenza ecologica, in quanto Gaudenzi ha utilizzato un particolare cartoncino riciclato sia per la stampa che per la confezione della mostra. Il prossimo appuntamento con lo Zingarò Jazz Club è fissato a mercoledì 5 ottobre quando Fabio Petretti presenterà in quartetto il suo nuovo cd, dal titolo estremamente diretto e significativo: Petretti Sound. Insieme al sassofonista suoneranno Michele Francesconi al pianoforte, Paolo Ghetti al contrabbasso e Stefano Paolini alla batteria: una formazione solida e affiatata grazie alle tantissime collaborazioni che hanno legato tra loro i quattro protagonisti.

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