Una web radio per essere protagonisti: l’idea dei giovani di L’Unione fa la forza

Informazioni utili sugli eventi in città, interviste sportive e musicali, rubriche di carattere culturale e filosofico. Sarà questa, indicativamente, la programmazione trasmessa dalla web radio ideata nel corso degli eventi di L’Unione fa la forza, il progetto di partecipazione giovanile che ha coinvolto negli scorsi mesi una ventina di giovani nel territorio dell’Unione della Romagna faentina. Al momento il progetto di una web radio che abbracci tutti i sei comuni dell’Unione è ancora solo sulla carta, ma aspira a essere dall’autunno prossimo “sulle orecchie” di tutti i giovani di Faenza e dintorni. Il nome della web radio non c’è ancora, ma l’idea di cosa vuole essere è già ben chiaro. «La web radio vuole essere un palcoscenico per le realtà del nostro territorio – racconta Tommaso Cappelli, uno dei ragazzi coinvolti nel progetto – creando una rete di informazioni per i giovani come, per altri versi, sta facendo Condens creando una programmazione comune sui locali del centro di Faenza».

“Raccontare con la web radio le realtà che ci circondano”

Nel corso degli incontri di L’Unione fa la forza i giovani partecipanti si sono confrontati tra loro cercando di capire come essere non semplici spettatori ma protagonisti della propria città. Una cosa più facile a dirsi che a farsi. «Durante una cogestione all’Istituto Oriani – racconta Tommaso – abbiamo presentato questo progetto ad alcuni nostri coetanei, dicendo loro che c’era la possibilità di fare qualcosa di concreto a Faenza per i giovani, e abbiamo chiesto loro di proporre idee. Sono rimasti spiazzati e nessuno sapeva cosa dire, né cosa proporre. Spesso noi giovani ci lamentiamo delle cose, ma quando abbiamo la possibilità di cambiarle non sappiamo cosa fare». Da qui l’idea: prendere loro in mano il microfono per raccontare quello che accade attorno tramite interviste e spunti di approfondimento, raccogliendo idee per realizzare eventi. L’estate servirà per gettare basi solide a questo progetto ma nel frattempo alcune cose sono già state definite. L’attrezzatura necessaria sarà messa a disposizione dai promotori di L’Unione fa la forza mentre il nucleo operativo della web radio (una decina di persone circa) sarà a Faenza, base da cui coinvolgerà varie realtà già presenti sul territorio come i Musicattivi di Solarolo o il centro sociale di Castel Bolognese, arrivando a coprire tutti i sei comuni dell’Unione. «Più che realizzare qualcosa di totalmente nuovo – racconta il giovane partecipante – abbiamo pensato di collaborare con realtà già esistenti sul territorio, sulla base di una precedenza esperienza di web radio, Radio Planet on air».

L’Unione fa la forza: fase 3

Dopo due prime fasi vissute con una buona partecipazione giovanile e alcune difficoltà di gestione si può parlare dunque di una sorta di ingresso alla “fase 3” per quanto riguarda il progetto L’Unione fa la forza, realizzato dall’Unione della Romagna faentina in collaborazione con RicercAzione. Il progetto, formalmente, terminerà a giugno ma potrebbe continuare ad accompagnare i ragazzi per aiutarli a realizzare la web radio. Le idee raccolte dai giovani durante gli incontri sono state raccolte in alcuni istant report che verranno presentati alle amministrazioni.

Istant report: cosa vogliono i giovani a Faenza

L’Agenda delle politiche giovanili dei prossimi anni conterrà molto materiale emerso durante questa iniziativa. A Faenza per esempio, durante l’incontro avvenuto a metà aprile al circolo Prometeo, ecco alcune delle proposte indicate dai giovani di L’Unione fa la forza: sviluppo di una rete faentina di progetti in cui le diverse realtà possano collaborare e contaminarsi vicendevolmente organizzando eventi comuni; creazione di un calendario comune delle iniziative a cui dare visibilità sfruttando (anche) la piattaforma del Comune (es. condens); valorizzazione del museo di scienze naturali e dei musei faentini in generale (ad es.Bendandi) creando percorsi strutturati per i giovani per incentivarne curiosità e partecipazione; creazione di eventi a tema street food e valorizzazione delle baracchine e del cibo da strada già presenti sul territorio. Potrebbe essere interessante incentivare attività culturali con taglio giovanile e valorizzazione delle realtà associative giovanili, dando loro visibilità e sostegno; valorizzazione del Mic promuovendo eventi che coinvolgano i giovani e ampliando in questo modo il pubblico delle iniziative attuali (es. “aperitivo al mic”).

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