Vendemmia al via ad agosto. Confagricoltura: “Possibile calo della produzione tra 20 e 30%”

L’ondata di caldo africano portata in Italia da “Lucifero” ha avuto i suoi effetti anche in agricoltura. Il 2017 vedrà una vendemmia anticipata anche per contenere l’aumento della gradazione alcolica, accelerata dai picchi di caldo torrido degli scorsi giorni. Si è cominciato, in Emilia-Romagna, già intorno al 7 di agosto con le uve bianche per le basi di spumante (Chardonnay, Sauvignon Blanc e Pinot). Seguono l’Ortrugo, la Malvasia e il Pignoletto, quindi l’Albana e il Trebbiano in Romagna. A fine mese si procederà con i vini rossi (Lambrusco, Merlot, Gutturnio e infine Sangiovese e Cabernet).

Previsto un calo per i bianchi del 20-30%, per i rossi 10-15%

«Preoccupano le prime stime dei produttori che – osserva il presidente regionale di Confagricoltura, Gianni Tosi – prevedono un calo di produzione anche del 20-30% per i bianchi e del 10-15% per i rossi, accompagnata da una bassa resa in cantina, nonostante ci si aspetti comunque un elevato standard qualitativo delle uve».

«A soffrire di più della siccità e delle alte temperature, con scarsa o quasi nulla escursione termica – continua Confagricoltura Emilia-Romagna – è soprattutto la viticoltura di collina laddove c’è il serio rischio che scompaiano le vigne nel giro di pochi anni: non è possibile effettuare irrigazione di soccorso; mancano bacini e l’accesso a nuove fonti d’acqua. Chiediamo alle istituzioni – dichiara Gianni Tosi – incentivi per la realizzazione di invasi aziendali e non solo consortili, in attesa che venga definito un piano irriguo di medio-lungo termine».

Il vino in Emilia-Romagna ha un valore di oltre 315 milioni di euro

I principali vini in Romagna. Fonte: Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

Stando ai dati del Rapporto Agroalimentare dell’Emilia-Romagna 2016, il vino rappresenta l’8,3% della PLV agricola dell’Emilia-Romagna, cioè in valore oltre 315 milioni di euro nel 2016. La produzione di uve ha registrato 9.275.726 kg, in crescita rispetto all’anno precedente, su una superficie raccolta di circa 48.700 ettari. L’Emilia-Romagna vanta 18 vini Doc, 9 Igt e 2 Docg (Albana di Romagna e Pignoletto classico dei Colli bolognesi). Il 2016 ha segnato, inoltre, un leggero aumento della percentuale di uve destinate alla produzione di vini Doc e Docg, attestandosi rispettivamente al 22,1% e al 0,5%.

Rispondi