Dal 6 novembre al via le vaccinazioni per l’influenza stagionale

Contro l’influenza stagionale il 6 novembre partirà la campagna di vaccinazione che terminerà a fine dicembre. I principali destinatari dell’offerta delle vaccinazioni sono i gruppi di popolazione più a rischio di complicanze, in particolare anziani di età pari o superiore a 65 anni, persone di tutte le età affette da patologie croniche debilitanti e le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Oltre a queste fasce a rischio, particolarmente importante è la vaccinazione degli operatori sanitari, in quanto è necessario che il personale addetto all’assistenza assicuri la presenza in servizio durante il periodo epidemico e nel contempo eviti di trasmettere l’infezione ai pazienti. La vaccinazione viene raccomandata anche per categorie di soggetti che pur non facenti parte di gruppi a rischio, sono comunque strategici per il paese in quanto addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, come forze dell’ordine e protezione civile, donatori di sangue, personale di asili nido e scuole, personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali. Per le categorie a rischio la somministrazione del vaccino è gratuita.

Vaccinazioni: l’arma più efficace contro l’influenza

La prevenzione dell’influenza si basa principalmente sulla vaccinazione, oltre che su misure di igiene e protezione individuale, con particolare riferimento alla buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie. La vaccinazione, oltre ad essere un ottimo mezzo per prevenire la malattia, è in grado di ridurre significativamente le complicanze, l’ospedalizzazione e l’eccesso di mortalità nei soggetti maggiormente a rischio. In considerazione del fatto che nel periodo autunnale circolano anche altri virus che possono simulare i sintomi dell’influenza, è stato istituito a livello nazionale un sistema di sorveglianza, che individua in maniera più accurata i casi di sindrome influenzale sulla base di precisi criteri diagnostici.

In Romagna copertura del 50,6%, a Ravenna già distribuite ai medici di famiglia 61.445 dosi

Anche quest’anno le vaccinazioni sono affidate, per quanto riguarda la popolazione adulta, ai Medici di famiglia a cui ci si deve rivolgere per ogni informazione e per concordare le modalità di effettuazione della vaccinazione. Il tasso di copertura vaccinale nel territorio romagnolo ha registrato l’anno scorso un ulteriore incremento di circa un punto percentuale nella popolazione ultrassessantacinquenne, passando da una copertura complessiva del 49,4% nella campagna 2015/2016 ad una pari al 50,6% nella campagna 2016/2017 – nella campagna 2014/2015 la copertura era stata del 48,4%. Tuttavia il risultato è ancora molto lontano dal valore del 75,4% conseguito nel 2006. Le dosi di vaccino distribuite dall’Ausl Romagna ammontano a 169.184, di cui 61.445 a Ravenna.

Quest’anno la nuova campagna contro lo pneumococco rivolta ai 65enni

La principale novità di quest’anno è rappresentata dalla campagna di vaccinazione, anch’essa gratuita, contro lo pneumococco, “Non lasciare che la polmonite rovini il tuo inverno”, rivolta a donne e uomini di 65 anni, quindi nati nel 1952, per difenderli da un batterio che può provocare malattie gravi come polmoniti, meningiti, sepsi. La vaccinazione, che può essere fatta solo dai medici di famiglia, sarà riproposta ogni anno, sempre gratuitamente, per tutti i 65enni residenti in Emilia-Romagna.

 

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