A Capodanno aumentano i turisti nella Romagna Faentina

Faenza e i paesi del comprensorio hanno attratto un numero maggiore di turisti fra il Capodanno e la Befana 2017. A certificarlo ci sono i numeri dell’Osservatorio regionale del turismo, che sulla base delle indicazioni fornite dalle strutture alberghiere registra ben 6.889 arrivi nei mesi di gennaio e febbraio, con un aumento del 14,9% sul risultato del 2016. Nei due mesi le notti passate in albergo salgono a 18.771, anche qui con un saldo positivo del 9,2%.

Capodanno alle terme, i numeri sorridono a Riolo e Brisighella

Quale appuntamento più tradizionale se non un brindisi di auguri presso un centro termale? La meta turistica classica per il periodo di Capodanno – assieme alle città d’arte e agli agriturismi – conferma la propria attrattività nel 2017, parzialmente invertendo la crisi che ha visto negli ultimi anni i principali centri del termalismo regionale non avere risultati soddisfacenti in termini di arrivi e di presenze. Al contrario, Riolo Terme ha registrato nei mesi di gennaio e febbraio 2017 1.025 turisti, con un sostanziale raddoppio rispetto al dato dell’anno precedente, mentre Brisighella si ferma poco più sotto con 926 presenze turistiche (+21,2%). I dati sui pernottamenti, oltre ad evidenziare una permanenza media a Riolo più lunga rispetta a Brisighella (tre notti contro due), presenza scostamenti meno marcati: 2.957 notti prenotate a Riolo (solo 10 in meno rispetto all’anno passato) e 1.903 pernottamenti a Brisighella (qui invece vi è un aumento del 14,5%). È come se siano aumentati di molto i turisti andati a Riolo, ma abbiano deciso di accorciare le vacanze. Inoltre, i dati sono positivi anche per la piccola Casola, che nei suoi agriturismi e bed and breakfast riesce a registrare un centinaio di arrivi e circa 200 pernottamenti nei primi due mesi dell’anno, con un aumento del 17 e del 26%.

A Faenza tanti italiani a gennaio e febbraio, calano invece gli stranieri

Per quanto riguarda la città manfreda, i primi dati del 2017 fanno ben sperare, dal momento in cui si inverte il dato di gennaio che nel 2016 aveva visto un calo superiore al 10% degli arrivi in città. Questo aumento dei turisti si concentra fra i provenienti dalle altre regioni italiane, fra i quali si registra un +20,9%, toccando le 5.761 unità. Qui la parte del leone viene svolta dai corregionali: i turisti che provengono da altri Comuni fra Piacenza e Rimini sono 1.439 (+14% rispetto al 2016), ma è buona anche la presenza di lombardi (934, +17%) e si registra un vero e proprio boom di veneti, che raddoppiano la loro presenza arrivano a 661. I rimanenti turisti sono invece stranieri, con 649 cittadini di paesi dell’Unione Europea (in calo del 7,2%) e 466 turisti extraeuropei (in calo del 9%). In definitiva, Faenza nei mesi passati è stata maggiormente in grado di intercettare “un turista a medio raggio”, mentre gli stranieri preferiscono sempre più i mesi più caldi, nei quali il numero di tedeschi, francesi e cinesi aumenta notevolmente.

Andrea Piazza

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