Aeroporto di Forlì: pieno sostegno di Confcommercio alla riapertura

Pieno sostengo da parte delle associazioni di categoria alla cordata di imprenditori intenzionati a riaprire l’aeroporto Ridolfi di Forlì. Mauro Mambelli (presidente Confcommercio Ravenna), Roberto Vignatelli (presidente Confcommercio Forlì) e Augusto Patrignani (presidente Confcommercio Cesenate) intervengono dopo l’annuncio della partecipazione di un gruppo qualificato di imprenditori (che in questi giorni sta procedendo alla stesura del piano industriale) al bando per la gestione dello scalo di Forlì, chiuso da oltre quattro anni, garantendo pieno sostegno. «La costituzione di una cordata di imprenditori romagnoli che parteciperà al bando per la nuova gestione dell’aeroporto Ridolfi – affermano – va nella direzione da noi auspicata e prospettata all’inizio dell’anno: riaprire lo scalo forlivese è un’opportunità che il nostro territorio romagnolo non può perdere e che va vista come un’integrazione con l’aeroporto di Rimini. C’è il nostro pieno sostegno a questa iniziativa che vuole puntare a far diventare lo scalo di Forlì l’aeroporto della Romagna: riaprirlo significa fare sistema nel panorama regionale, garantendo una pista facilmente raggiungibile da Bologna. Geograficamente questo scalo si trova nella posizione migliore della Romagna, può senz’altro coniugare due funzioni aeroportuali come quella turistica e commerciale e può attirare l’attenzione e la collaborazione di diverse compagnie aeree europee». Il 14 maggio 2012 la storica società di gestione dell’aeroporto venne messa in liquidazione ed Enac, l’Ente nazionale per l’Aviazione civile, emette un bando per la gestione dell’aeroporto. Data la mancanza di offerte alla scadenza del bando, l’Enac posticipa la scadenza per ben due volte, senza esito positivo. Da qui la decisione di chiudere l’aeroporto. Il 29 marzo alle ore 14.30 è partito l’ultimo volo commerciale dalla pista del Ridolfi. Nei primi giorni di aprile 2013, il liquidatore della società ha consegnato in tribunale i libri per avviare la procedura fallimentare.

Un’opportunità per potenziare il turismo in Romagna

«Inoltre – proseguono Mambelli, Vignatelli e Patrignani – siamo convinti che il nuovo aeroporto della Romagna, che sta prendendo forma, può consentire un sensibile incremento delle presenze turistiche nei territori di Cesena-Cesenatico, Forlì e Ravenna-Cervia. D’altra parte tutti gli studi dimostrano che all’’incremento del numero dei passeggeri in volo corrisponde infatti anche un incremento del settore ricettivo ed extraricettivo, nonché delle attività di servizio. Da ricordare che a tutt’oggi una fetta non trascurabile di clientela emiliano-romagnola (stimata in circa 2 milioni per l’anno 2016) si rivolge agli aeroporti del Veneto per soddisfare le loro esigenze. Con l’apertura del’aeroporto di Forlì questa importante fetta di mercato sarebbe destinata a rientrare. Seguiremo con attenzione questo nuovo percorso, con l’auspicio che a fianco di questi imprenditori si coagulino, assieme a quella di Forlì, anche le amministrazioni di Ravenna e Cesena per far si che questo sforzo imprenditoriale sia l’occasione di sviluppo per il tutto il territorio romagnolo”.

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