Trofeo Bandini: alla riscoperta del pilota Elio De Angelis

Si scaldano i motori a Brisighella per il lungo weekend del trofeo Lorenzo Bandini che verrà consegnato domenica 17 luglio al pilota della RedBull (ed ex pilota Toro Rosso di Faenza) Max Verstappen. Oggi, venerdì 15 luglio, alle 20.30 nella sala mostra della memoria storica di Brisighella, gli amanti della Formula 1 sapranno riscoprire un giovane pilota italiano scomparso 30 anni fa: Elio De Angelis, il campione gentiluomo con l’inaugurazione della mostra a lui dedicata e la presentazione del libro bibliografia a cura di Marco Serena e con la presenza del fratello di Elio, Roberto De Angelis.

Elio de Angelis: con la Lotus due vittorie in F1

Elio de Angelis era una ragazzo gentile ed educato. E un pilota terribilmente veloce. Elio aveva appena compiuto 28 anni ed era nel pieno della sua maturità, come uomo e come pilota. Romano, figlio di una famiglia decisamente benestante (il padre Giulio, costruttore e campione di motonautica, fu uno dei primi rapiti in Italia), aveva cominciato coi kart, proseguito con le formule minori (campione italiano di F3) poi era arrivato in F1 con la Shadow, era passato alla Lotus che ai tempi era quella vera di Colin Chapman, per poi approdare alla Brabham, di un certo Bernie Ecclestone, dove faceva squadra con Riccardo Patrese. Con la Lotus vinse due gare (108 Gp) in Austria nel 1982 e a Imola nel 1985. Era veloce. Troppo ingombrante per il giovane rampante che in quegli anni stava emergendo con la Lotus: Ayrton Senna.

La scomparsa il 15 maggio 1986

Così Elio preferì cambiare e accettare l’offerta di Ecclestone. Elio De Angelis passa alla Brabham l’anno seguente ma dopo i primi quattro GP stagionali il driver romano ottiene un misero ottavo posto in Brasile (il compagno Riccardo Patrese riesce invece ad andare a punti). Il 15 maggio 1986 – durante dei test sul circuito Paul Ricard di Le Castellet in Francia – Elio De Angelis perde il controllo della propria monoposto in seguito al cedimento dell’alettone posteriore mentre si trova ad una velocità di 270 km/h. Si schianta e muore tra le fiamme intrappolato nell’abitacolo. Elio De Angelis è l’ultimo pilota italiano morto al volante di una F1.

 

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