Tennis femminile: Faenza rimane in A1, sconfitta Siena

Missione compiuta. Il Tennis Club Faenza si guadagna la permanenza in Serie A1 Femminile, battendo domenica 1° dicembre 2019 per 3-1 il Circolo Tennis Siena nel ritorno dei playout salvezza. Il 2-2 dell’andata aveva lasciato aperto a qualsiasi ipotesi la sfida di ritorno sul campo faentino, terminata dopo oltre nove ore di gioco. Siena vince la prima partita, con Federica Grazioso che come all’andata ha la meglio su Alice Balducci per 6-2 7-5. Faenza pareggia la situazione con Camilla Scala, che dopo aver ceduto al fotofinish il primo set all’ungherese Agnes Bukta, si impone 6-7 (5-7) 6-1 6-3, come aveva già fatto a Siena.

Playout: dopo il 2-2 dell’andata, Faenza batte Siena 3-1

A capovolgere il risultato dell’andata è invece Agnese Zucchini, che ritrova la miglior condizione psicofisica nel momento più importante della stagione, e dopo quasi due ore e mezza di battaglia batte Chiara De Vito 5-7 7-6 (7-3) 6-3. Poi il punto decisivo per la salvezza arriva nel doppio, con Camilla Scala e Alice Balducci che si confermano una garanzia, imponendosi 6-4 6-4 su Federica Grazioso e Chiara De Vito.

Faenza quindi festeggia la permanenza per il quarto anno consecutivo nel ristretto Olimpo delle prime otto d’Italia. Retrocedono in Serie A2 Siena e Lumezzane (battuta da Beinasco), ovvero i due team neopromossi. La finale scudetto sarà fra Prato e Genova.

Mirko Sangiorgi: “Abbiamo meritato di restare in A1”

E così il Tennis Club Faenza resta fra le prime otto squadre d’Italia anche per il 2020.  «E’ stata una gran bella giornata – dice Mirko Sangiorgi – nella quale le ragazze hanno messo il massimo impegno per raggiungere l’obiettivo della salvezza. Si vede che ci tengono tanto e questo significa che il legame con il nostro circolo e il nostro pubblico è molto forte. Credo che la squadra abbia meritato di restare in Serie A1, anche perché abbiamo avuto una stagione travagliata, a iniziare dall’infortunio che ci ha privato di Scala, la nostra “numero uno”, nella prima parte del campionato».

Oltretutto il sorteggio aveva costretto la squadra faentina ad un girone di ferro, con Prato e Genova ostacoli insormontabili per la qualificazione ai playoff (proprio loro due giocheranno la finale scudetto), per cui alle faentine non restava altro obiettivo che quello di arrivare terze del girone, per potersi salvare nei successivi playout, cosa che si è puntualmente verificata. Onore anche alla sportività del Circolo Tennis Siena, che malgrado la retrocessione, attraverso il suo presidente Giovanni Forconi ha elogiato il circolo manfredo: «Rinnovo qui i complimenti al Club Atletico Faenza, una gran bella squadra di un gran bel circolo – ha scritto sui “social” – Si percepisce lontano un miglio che il vostro valore aggiunto è dato dalla coesione».

Il Tennis Club Faenza resta quindi di fatto fra le prime sei squadre italiane (assieme a Genova, Prato, Parioli Roma, Lucca e Beinasco), nell’attesa che le due finali promozione dell’A2 Casale-Bolzano e Mestre-Palermo determino gli altri due team che parteciperanno alla Serie A1 Femminile 2020. «Adesso ci godiamo la salvezza e ci riposiamo un po’ – aggiunge Mirko Sangiorgi – All’inizio dell’anno prossimo si vedrà come allestire la squadra per il prossimo anno, tenendo presente quanto abbiamo sempre detto in questi anni: nelle competizioni a squadre, al di là dei valori tecnici, è importante avere atlete attaccate ai colori sociali e bene integrate nel gruppo».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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