Tornano le favole in piazza Molinella di Faenza: ecco i 6 spettacoli di questa estate 2019

Sei favole tutte da vivere per crescere e divertirsi in questa estate. Il Teatro Masini di Faenza conferma e amplia la sua impronta “family”, portando sotto al cielo stellato del “salotto” di piazza Nenni sei appuntamenti con alcune delle migliori produzioni nazionali del Teatro per Ragazzi programmate tutti i lunedì sera del mese di luglio, fino al 5 agosto, sempre alle ore 21.15. La rassegna è organizzata dal Comune di Faenza, Unione della Romagna faentina e Accademia Perduta/Romagna Teatri grazie al prezioso sostegno di Confcooperative Ravenna-Rimini, La Bcc Credito Cooperativo ravennate forlivese e imolesee Scuderia Toro Rosso, e vuole affermare una volta di più l’importante investimento sulle giovani generazioni, sull’educazione e avvicinamento del “pubblico in erba” al teatro e alla sua magia.

Ruggero Sintoni: “Attraverso il teatro, si forma lo spirito critico, ed è importante per i bambini”

«È un appuntamento ormai consolidato da tanti anni – spiega il condirettore artistico di Accademia Perduta, Ruggero Sintoni – con un valore artistico, culturale e sociale fondamentale: il teatro infatti è uno degli strumenti più importanti per la formazione dello spirito critico nelle giovani generazioni. Inoltre emozionarsi insieme ad altri bambini o alla famiglia è assolutamente importante, si vive il teatro in comunità. E non è solo per i più piccoli: mi piace sottolineare che se uno spettacolo piace a un bambino di 8 anni sicuramente piacerà anche agli adulti». «È un percorso autentico costruito con una grande progettualità – aggiunge il vice sindaco Massimo Isola – che andrà ancora lontano grazie alla sua capacità di rinnovare il proprio linguaggio per avvicinare le giovani generazioni».

Biglietti posto unico 4 euro (ingresso gratuito per bambini 0-3 anni). Non si effettuano prevendite, né prenotazioni telefoniche. Nelle sere di spettacolo la biglietteria aprirà alle ore 20.15 nel voltone della Molinella. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno all’interno del Teatro Masini.

Gli spettacoli del Teatro Masini Estate 2019

Il Gatto con gli stivali

Lunedì 1 luglio ore 21.15

Accademia Perduta/Romagna Teatri

Un mugnaio, ormai vecchio, decide di lasciare mulino e asino ai due figli maggiori, e al più piccolo, non avendo altro, lascia un gatto che si rivelerà subito molto speciale perché capisce, parla e ragiona! Chiede subito al suo padroncino un sacco di farina vuoto e un paio di stivali. Per farne cosa? Il giovane mugnaio decide di fidarsi del gatto e si ritroverà proprietario di un castello e sposo di una principessa! Una fiaba classica, nata nel 1500 e riproposta in diverse versioni anche da Perrault e dai Fratelli Grimm, giunta fino a noi senza mai sbiadire il suo forte ascendente sull’immaginario dei bambini di tutto il mondo. Non è solamente un racconto picaresco in cui un giovane sfortunato la spunta sui ricchi e i potenti, ma una storia che suggerisce come la parte istintiva che alberga in ognuno di noi abbia il potere di sorprendere, di emergere nei momenti di difficoltà e cambiare il corso della vita.
Tecniche utilizzate: teatro d’attore e di figura.

Bu bù settete! Fammi ridere che io non ho paura

Lunedì 8 luglio ore 21.15

Atgtp Teatro Pirata

Quanti bambini sono disposti a confessare le proprie paure? Pochi, quasi nessuno. Eppure tutti abbiamo paura e non dobbiamo avere paura di ammetterlo! A volte basta una risata per vincere la paura! È proprio questo il percorso che faranno i due strani individui protagonisti dello spettacolo: il professor Aristide Menelao Fanfulla da Lodi, studioso di “paura”, e il suo aiutante Miro Vladimiro, timoroso quanto basta a scatenare processi di identificazione nei bambini. I due personaggi hanno la pretesa di liberare chiunque da qualsiasi paura, e lo faranno tramite la narrazione di storie originali e racconti che si perdono nell’alba dei tempi, fino all’epilogo finale dove il buon Vladimiro supererà definitivamente le paure sue e quelle del pubblico.
Tecniche utilizzate: teatro d’attore e di figura.

Rodarissimo

Lunedì 15 luglio ore 21.15

Teatro dell’Orsa

Una girandola di storie accompagnate dalla musica, che corrono sul filo del telefono dove i protagonisti sono tutti in viaggio: Giovannino Perdigiorno che finisce nel paese con le esse davanti, Pulcinella che viaggia nel paese dei gatti o Alice Cascherina che cade ovunque, anche in mare. Miracoli di invenzione ispirati alle Favole al telefono e a Tante storie per giocare. Parole, immagini e colori, per raccontare fiabe dove le strade ti portano lontano, i tamburi fanno ballare civette e briganti, gli “scannoni” invece di sputar fuoco e far la guerra, la disfano. Le storie servono proprio perché in apparenza sembrano non servire a niente, come diceva Gianni Rodari, servono alla poesia, alla musica e all’uomo intero o meglio ancora a completare l’uomo.
Tecniche utilizzate: teatro d’attore e di narrazione con musica dal vivo.

Cenerentola in bianco e nero

Lunedì 22 luglio ore 21.15

Proscenio Teatro

Lo spettacolo racconta fedelmente la storia che tutti conosciamo, attraversando i momenti più cari e noti al pubblico di ogni età: ci sarà in scena Cenerentola in carne ed ossa, col suo vestito sporco di cenere e con quello sfavillante con cui si presenta alla festa, ci sarà il Principe, la scarpetta abbandonata e tutto il resto. Non mancheranno, come tradizione della compagnia, pupazzi animati, situazioni divertenti e coinvolgimento diretto del pubblico, anzi, sarà proprio quest’ultimo a decidere quale dei due finali – bianco o nero – è più gradito: lo farà con una regolare votazione, alzando il foglio che gli verrà consegnato all’ingresso. Quella di Cenerentola è storia di mondi magici, di straordinari rapporti con la natura e gli animali, ma è anche storia di una profonda ingiustizia, di riscatto, di prepotenze sconfitte, del bene che trionfa sul male.
Tecniche utilizzate: teatro d’attore, pupazzi e figure animate.

L’acciarino magico

Lunedì 29 luglio ore 21.15

Accademia Perduta/Il Baule volante

Lo spettacolo presenta una fiaba di Andersen meno frequentata ma, non di meno, cara all’immaginario collettivo per i significati reconditi che racchiude: la speranza verso il futuro, l’indomita forza della gioventù, l’importanza del coraggio ma anche della prudenza, saper andare nel profondo, superare la paura, domare l’animale misterioso e potente nascosto laggiù, farselo amico e poi, nei momenti di pericolo, saperlo evocare e persino cavalcare. La voce e il corpo narrante di Andrea Lugli si arricchiscono, in questa avventura, della voce di Stefano Sardi con i suoi virtuosismi e con le sue sorprese: canto, suono, evoluzioni multimediali che prendono per mano e portano dentro la storia.
Tecniche utilizzate: teatro di narrazione e accompagnamento sonoro dal vivo.

Il lupo e i 7 capretti

Lunedì 5 agosto ore 21.15

Accademia Perduta/Tanti cosi progetti

Un lupo desidera divorare 7 capretti e aspetta l’occasione favorevole che si presenta quando mamma capra li lascia soli per andare a fare spesa. In diverse occasioni il lupo viene scoperto dai capretti che, chiusi nella loro casa perché messi all’erta dalla mamma sull’incombente pericolo, non aprono la porta. Il lupo allora ricorre a stratagemmi e travestimenti, aiutato anche dall’indifferenza ed egoismo di alcuni personaggi della storia cui si rivolge per raggiungere il suo scopo, e riesce infine a divorare sei dei sette capretti, riuscendo a entrare nella loro casa. Il settimo capretto, rifugiatosi dentro la pendola, al ritorno della madre la informa dell’accaduto. Mamma capra si dispera, ma poi cerca il lupo e lo trova immerso nel sonno per avere mangiato troppo in fretta le sue prede che, dentro l’enorme panciona sono ancora vive. Mamma capra allora estrae la prole e mette nella pancia del lupo enormi pietre che saranno la causa della sua morte. I sette capretti e la mamma festeggiano lo scampato pericolo…
Tecniche utilizzate: teatro d’attore, pupazzi e oggetti.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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