E’ di Enrico Finoia (Istituto Oriani) il logo che caratterizzerà lo studio legale Quadruccio

Una collaborazione proficua tra mondo della scuola e mondo dei professionisti. Sono stati consegnati nella mattina di mercoledì 11 aprile 2018, nella sede dell’Istituto Oriani, i riconoscimenti ai vincitori del concorso di idee promosso dallo studio legale Quadruccio, che opera nelle città di L’Aquila e Bologna, per la realizzazione di un logo. La fattiva collaborazione della prof.ssa Trivisone, che ha saputo cogliere l’interesse dell’avvocato Francesco Quadruccio, ha fatto sì che un’unità di apprendimento venisse potenziata in un concorso interno, rivolto alla classe 3 A-Graf, impegnata nella realizzazione di un marchio e di un logotipo identificativi del committente, oltre che nello sviluppo delle linee guida per l’immagine coordinata, raccolte in un manuale d’uso digitale interattivo, e della veste grafica del sito web.

Tre i vincitori dell’Oriani premiati dallo studio legale Quadruccio

Lo studio legale, costituito dagli avvocati Paolo e Francesco Quadruccio, padre e figlio, svolge attività di assistenza, consulenza giuridica e rappresentanza legale. L’avvocato Paolo esercita inoltre il patrocinio davanti alle Magistrature Superiori della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato. La committenza, in un primo momento aveva previsto un solo vincitore, ma considerato il corposo e professionale lavoro svolto dagli studenti, ha deciso di estendere la premiazione ai primi tre classificati: Enrico Finoia, 1° classificato con 150 euro, Cristian Secrieru, 2° classificato con 75 euro, e Andrea Tronconi, 3° classificato con 25 euro. Enrico Finoia ha risposto pienamente alle richieste dello studio legale, che ha puntato su un tono serio e professionale, coniugato a uno stile minimale e sobrio. «Sono riuscito a progettare – spiega il vincitore nel brief – un marchio semplice ma allo stesso tempo deciso. Un monogramma che deve comunicare, attraverso il marchio, il senso della decisione, poiché un avvocato deve essere deciso e coinvolgente, semplicità e dinamismo, in quanto è necessario sapersi muovere nel campo giuridico e amministrativo».

E si annunciano all’orizzonte altri impegni poderosi per la medesima classe dell’indirizzo Grafico dell’Oriani: per conto dell’azienda agricola Casadio di Brisighella, nel cuore del Parco Naturale della Vena del Gesso Romagnola, ha partecipato infatti al bando di concorso per la progettazione dell’etichetta della prima bottiglia del vino ‘Abisso’, che aprirà la serie dei vini bianchi ‘Grechetto Gentile’ della tenuta fino ad oggi apprezzata produttrice di vini rossi.

Incontro sulla violenza di genere col magistrato Floriana Lisena

In un’aula magna gremita, nella mattinata di venerdì 13 aprile, gli studenti del terzo anno dell’Istituto Oriani hanno accolto il magistrato Floriana Lisena della Sezione Dibattimento Penale del Tribunale di Forlì e il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Faenza, Cristiano Marella, insieme al Comandante del Nucleo Radiomobile di Faenza, il maresciallo Luigi Gentile.

L’incontro è stato introdotto dalla professoressa Annamaria Rava, coordinatrice delle attività legate all’Educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. Marella ha evidenziato come il fenomeno della violenza di genere costituisca, da alcuni anni, oggetto di misurazione statistica: sono state illustrate, infatti, alcune indagini preoccupanti, che rivelano come quasi una donna su tre abbia subìto una qualche forma di violenza fisica o sessuale, o umiliazioni, discriminazioni, angherie dalle forme meno gravi (come lo strattonamento o la molestia) a quelle più gravi, come il tentativo di strangolamento o lo stupro. Il comandante, oltre a fornire un corredo di utili chiarimenti di natura tecnica circa le attività di prevenzione e contrasto messe in campo dall’Arma, anche per supportare le vittime, non si è lasciato sfuggire la puntuale attinenza con casi di scuola o di vita familiare, come ha ripreso anche il magistrato Lisena, mettendo ambedue in luce, anche se in una diversa prospettiva, il costante aumento dei reati commessi, come lo stalking, le minacce, le percosse, la violenza psicologica e le condizioni peggiorative di vita di chi è vittima e spesso, per paura o vergogna, esita a denunciare. La Lisena, come giudice, rispondendo anche a diverse domande poste dai ragazzi, ha posto l’accento sulla necessità di valorizzare la differenza nella logica del rispetto, della pari dignità, della reciprocità, commentando le principali leggi entrate in vigore negli ultimi anni, e ha osservato che la presenza sul territorio delle forze dell’ordine, oltre alle indagini e alla ricezione delle denunce, è da intendersi anche al servizio e all’ascolto di chi ha bisogno d’aiuto.

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