Scuole faentine al via: in classe 4.500 studenti delle superiori

Tutto pronto (o quasi) per il ritorno in classe di alunni e studenti. Ad attenderli dietro le cattedre delle scuole della provincia di Ravenna, il prossimo 15 settembre, saranno 4.655 docenti, spiegano dall’istituto scolastico provinciale, per 46.271 alunni con un rapporto medio di 10 studenti a insegnante. A Faenza gli studenti pronti ad affrontare il primo giorno di scuola negli istituti secondari saranno circa 4.500, per 215 classi complessive, con una media di 21 studenti per classe. Stando ai dati provvisori dell’Unione della Romagna faentina, il liceo Torricelli-Ballardini si conferma la scuola che ospiterà nelle sue aule più studenti: ad affollare le classi dei sei indirizzi (classico, linguistico, scienze umane, scientifico, scienze applicate, artistico) saranno oltre 1.600 iscritti, per un totale di 71 classi. Il “ramo” scientifico è ancora quello più frequentato con 613 studenti, il classico ne registra 147 mentre il linguistico 370. L’indirizzo di scienze umane e quello di artistico si attestano rispettivamente su 277 e 286. Al secondo posto tra le scuole superiori faentine troviamo l’istituto Oriani: gli studenti iscritti risultano oltre 1.200 per un totale di 60 classi. A seguire l’Itip Bucci, i cui professori formeranno in totale 770 studenti (557 della sezione tecnica e 213 della sezione professionale). L’istituto Persolino avrà 424 studenti mentre l’istituto Strocchi 344. Ma ai primi appelli dell’anno potrebbero mancare non tanto gli studenti più pigri, ancora in difficoltà nel riprendere la routine scolastica, quanto i professori stessi: al momento in provincia risultano oltre 250 le cattedre scoperte che in questi giorni sono in via di assegnazione ricorrendo anche tramite le graduatorie a esaurimento.

La situazione delle paritarie

Per quanto riguarda le scuole paritarie, gli iscritti al prossimo anno accademico nelle scuole superiori faentine (Ugo Foscolo e S.Umiltà) saranno 54, per 7 classi. Per quanto riguarda gli alunni più giovani,“Fare, pensare e sperimentare” è stato il tema scelto per la formazione degli insegnanti Fism nel tradizionale appuntamento di inizio anno che si è svolto a Fognano il 4 e il 5 settembre scorso: “Occorre esaltare la pedagogia positiva del noi – spiega Saula Donatini, presidente della Fism provinciale –, essere aperti al mondo. E accoglienti verso una pluralità culturale e religiosa a partire dal nostro progetto educativo, che è il nostro specifico”. Quel che si è cercato di fare appunto a inizio settimana a Fognano, con Serafino Rossini, pedagogista e formatore, che è intervenuto sul tema “corpo, mediatore di conquiste”: “Gli insegnanti devono riscoprire la loro rilevanza nell’apprendimento dei più piccoli: l’esperienza del gioco libero è fondamentale per il senso di sicurezza e per lo spirito dei bambini. La presunta scientificità deve lasciare il posto all’arte dell’insegnamento”.

Edilizia scolastica: gli interventi tramite fondi regionali

Riqualificazione dell’edilizia scolastica: dalla Regione in arrivo nuovi fondi anche per alcuni istituti faentini. La scuola dell’infanzia Stella Polare di San Rocco riceverà infatti 150mila euro per ristrutturazione interna per adeguamento alle sei classi. L’Itip Bucci riceverà 300mila euro per lavori di riqualificazione edilizia impiantistica e adeguamento normativo. Complessivamente la Regione mette sul piatto quasi 16 milioni di euro per 62 nuovi interventi straordinari di edilizia scolastica in Emilia-Romagna. La Corte dei Conti ha approvato il decreto interministeriale che autorizza le Regioni alla stipula del nuovo Mutuo Bei (Banca europea degli investimenti) e che assegna all’Emilia-Romagna 15.895.106 euro per la realizzazione di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico e misure di efficienza energetica di edifici scolastici, oltre che per la realizzazione di nuovi edifici scolastici e palestre.

La lettera a studenti, famiglie e insegnanti da parte del sindaco Malpezzi e dell’assessore Sangiorgi

Giovedì 14 settembre è arrivata anche la lettera di saluto del sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, e dall’assessore alle Politiche giovanili, Simona Sangiorgi. «Eccoci alle porte di un nuovo anno scolastico – scrivono nella lettera – un momento ricco di emozioni, interrogativi e aspettative che apre la via ad uno dei percorsi più importanti e profondi nella vita di tutti noi, quello dell’educazione. E questo momento rappresenta per noi un’occasione non solo per augurare un felice e proficuo anno scolastico a tutte e tutti voi, ma anche per riflettere sul tema dell’educazione, che sta particolarmente a cuore alla nostra amministrazione. Senza un rapporto di piena collaborazione tra scuola, famiglia e territorio non è possibile lavorare efficacemente per promuovere una formazione adeguata e di qualità in grado di preparare le giovani generazioni ad affrontare il mondo con gli strumenti giusti nella testa e nel cuore. Tuttavia, nella realtà, la scuola è spesso percepita come un elemento distaccato rispetto alle famiglie e i rapporti tra insegnanti e genitori, come emerge anche in episodi di cronaca recenti, non sono sempre all’insegna della fiducia reciproca. È questa una delle difficoltà maggiori che occorre superare, perché è proprio sulla relazione scuola-famiglia che si deve investire per favorire le condizioni ottimali per l’apprendimento e la crescita».

«L’impegno del nostro Comune – prosegue la lettera – in questa direzione non manca: nel corso di questi primi due anni di mandato siamo intervenuti per garantire e migliorare la sicurezza degli edifici scolastici, per avviare percorsi di alternanza scuola-lavoro e attività di cittadinanza attiva ed educazione civica, per adottare misure specifiche a sostegno delle fragilità in materia di apprendimento e per arricchire la proposta formativa impostando un ampio lavoro di rete tra le agenzie educative del territorio più qualificate, poi tradottosi in pubblicazioni utili a docenti e famiglie consultabili alla pagina “Proposte didattiche per le scuole” del sito web del Comune di Faenza (che comprendono progetti rivolti alle classi e anche programmi di formazione per docenti e iniziative per le famiglie). Certo, si può sempre fare di più. Spronati da questo detto stiamo quindi elaborando ulteriori percorsi per rendere Faenza una città sempre più votata all’educazione. A voi bambine, bambini, ragazze e ragazzi rivolgiamo l’augurio che questo anno scolastico lasci solide basi e competenze per costruire il vostro futuro: impegnatevi e studiate in modo serio, senza finalizzare sempre tutto al tanto agognato “voto”, ma soprattutto per imparare ad utilizzare le vostre capacità umane ed intellettuali, a riflettere su voi stessi e a sviluppare una capacità relazionale positiva e uno sguardo critico sulla realtà che vi circonda».

tratto da “Il Piccolo”

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