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11 Luglio 2026

1 ha pensato a “Faenza: a scuola anche con la neve, e gli studenti diventano haters

  1. Non sono gli studenti che ho conosciuto io.
    Il 12 gennaio, invitato dalla scuola, ho discusso, intervistato dagli studenti del liceo classico Torricelli-Ballardini, sul mio libro recentemente pubblicato IL CAMPANILE DEVE CADERE, imperniato su un fatto storico accaduto a Budrio durante l’ultima settimana del secondo conflitto mondiale.
    Ho trovato gli studenti sensibili ai temi della assurdità della guerra, alle problematiche di un dopoguerra italiano carico di odi e di tensioni, alla volontà di approfondire anche documenti locali che possono aiutare a migliorare la ricerca storica (il libro è un romanzo che pone l’accento su una diversa versione circa la caduta del campanile della chiesa di San Lorenzo di Budrio eseguita dai tedeschi per effettuare una strage di 200 persone rifugiate in canonica).
    A questo punto mi sorge una domanda: perché parlare soltanto dei fenomeni deprecabili dei giovani e degli studenti (quelle frasi sono un concentrato di arroganza e maleducazione) e non mettere in risalto anche i pregi, gli interessi e le iniziative in cui i giovani sono coinvolti.
    Proprio la cultura, lo stimolo agli interessi e la ricerca sono gli antidoti al pressapochismo, alla negligenza, alla prepotenza.

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