Concerto del Sarti Big Band Jazz Art Ensemble: la bellezza del fundraising musicale

Un concerto per finanziare la trasferta dell’ensemble della Scuola di Musica Sarti in Germania: l’appuntamento è per mercoledì 29 marzo alle ore 20.30 al Museo civico di scienze naturali Domenico Malmerendi. Sedici i componenti faentini, tra docenti e allievi, pronti ad unirsi alla formazione tedesca della Musikschule di Schwabish Gmünd per due concerti il 31 marzo e 2 aprile.

Le due città gemellate anche nel nome della musica

Quello con Schwabish Gmünd è «un dialogo intenso che prosegue dallo scorso anno, dettato da un entusiasmo reciproco che testimonia un rapporto solido tra le due città» spiega il coordinatore artistico e didattico della scuola Sarti Donato D’Antonio. Il doppio concerto tedesco, che prevede l’esibizione congiunta di 50 elementi, si inserisce infatti nel più ampio progetto di scambio culturale e relazioni musicali tra le due scuole di musica. Attualmente, la Scuola Sarti è impegnata nell’organizzazione di molti iniziative e questa in particolare presenta risvolti complessi, specie da un punto di vista logistico. «Quello del concerto al Museo di Scienze Naturali Malmerendi ha un duplice intento – spiega D’Antonio – da un lato raccogliere fondi per finanziare la trasferta e dall’altro fare una prova generale per i concerti programmati in Germania». Il repertorio, racconta Tiziano Negrello docente della Scuola Sarti, è stato scelto tra quelli dei concerti recenti che hanno visti impegnata la Big Band, non da ultimo Fiato al Brasile. Il concerto a Schwabish Gmünd si svolgerà con musiche di – tra gli altri – Rollins, Wonder, Jobim, Nascimento e Corea dirette da Stefan Spielmannleitner e Daniele Santimone. La seconda parte dello scambio cultural-musicale, prevederà probabilmente l’arrivo della Big Band tedesca a Faenza nel prossimo ottobre.

L’importanza di fare rete

Il concerto e il viaggio, spiega D’Antonio, sono resi possibili anche «grazie al contributo dell’Associazione per i Gemellaggi e alla disponibilità del Museo Malmerendi» di cui Enzo Bagnaresi è curatore museale oltre ad essere alunno della scuola. Cruciale nella promozione di questi eventi è il sostegno dell’amministrazione comunale che «negli ultimi anni sta contribuendo a dare visibilità alle nostre iniziative».

La presidente dell’associazione Gemellaggi Maria Scolaro, ha invece spiegato come la mission dell’associazione sia quella promuovere le collaborazioni sul territorio e di far avvicinare i popoli in ottica di condivisione di pace, solidarietà e rispetto reciproco. «Fare rete è importante perché iniziative come queste servono a far conoscere i progetti dentro e fuori il territorio e molti di essi hanno una ricaduta non solo in termini umani ma anche economici, spostando molto spesso un numero ingente di persone». La musica ha un linguaggio universale e «la scuola Sarti sta portando avanti un impegno importante, promuovendo numerose attività con grandi sforzi e contribuendo a valorizzazione il linguaggio musicale» spiega Carla Benedetti, dell’Associazione gemellaggi. Con questa iniziativa la Sarti si fa quindi portavoce di un valore culturale anche a livello internazionale. La Scuola da anni «crea talenti ed eccellenze – conclude Filippo Lo Piccolo, rappresentante degli studenti della Sarti e violoncellista: – l’ambito culturale ha bisogno di formarsi dal basso e grazie al sostegno reciproco con le altre associazioni, è possibile contribuire a diffondere il concetto di musica come cultura quotidiana».

La Sarti Big Band Jazz Art Ensemble

Il collettivo musicale nasce nell’autunno del 1997 all’interno dei corsi di musica Jazz dei Maestri Alfredo Impullitti e Silvio Zalambani nella Scuola Comunale “Giuseppe Sarti” di Faenza. Il gruppo, composto da allievi e insegnanti della scuola, si è esibito in festival, rassegne ed eventi musicali, collaborando con musicisti come Steve Grossman, Kenny Wheleer, Gary Bartz, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Tino Tracanna, Pierre Favre, Javier Girotto, Fabrizio Puglisi, Stefano Battaglia, Marco Tamburini, Gabriele Mirabassi, Achille Succi, Federico Lechner connotando l’ensemble come un laboratorio permanente per musicisti attenti sia ai linguaggi dell’improvvisazione, che alla musica contemporanea e dei nostri giorni. Il “Sarti Big Band Jazz Art Ensemble”, attualmente diretto da Daniele Santimone, è reduce dalla collaborazione con Barbara Casini e Paolo Silvestri in occasione della seconda edizione del Festival “Fiato al Brasile”, che ha ospitato tra gli altri la Big Band dell‘università di Riberão Preto dello Stato di San Paolo Brasile. L’ensemble ha partecipato a tutte le edizioni successive di “Fiato al Brasile” ed è ora impegnato nella produzione di un progetto che coinvolge un’altra importante realtà della scuola, l’Ensemble d’archi “G.Sarti” diretto da Paolo Zinzani.

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