Open day San Pier Damiano per il Festival dell’industria

Quasi 4.500 pazienti ricoverati nel 2016, per la maggior parte in Ortopedia (28%), seguita da Chirurgia generale (19%), Oculistica (17%), Otorinolaringoiatria (15%), per un totale di 81.240 prestazioni ambulatoriali. Il bilancio di un anno di attività del San Pier Damiano Hospital, facente parte del Gruppo Villa Maria, rende efficacemente l’idea del ruolo di primo piano che la struttura di Faenza ricopre nell’ambito dell’offerta sanitaria provinciale. L’open day, svoltosi lunedì 29 maggio 2017 e promosso da Confindustria Romagna nell’ambito del Festival dell’Industria e dei Valori d’Impresa, è stato l’occasione per presentare anche le novità sulla diagnosi del tumore alla prostata, una specializzazione che colloca il San Pier Damiano in una posizione di eccellenza.

I numeri di San Pier Damiano

Il direttore operativo Simone Buda ha spiegato che “la clinica si è dotata di un ecografo in grado di fare biopsie ecoguidate alla prostata a partire dalla risonanza magnetica multiparametrica. Un investimento importante che, sfruttando la fusione di due esami (risonanza magnetica ed ecografia), è in grado di dare risposte certe nella prevenzione di un tumore che è il terzo nell’uomo adulto”.

Il personale sanitario che opera nella struttura faentina è composto da 225 persone: 111 medici, 83 infermieri, 5 coordinatori infermieristici, 7 fisioterapisti, 4 tecnici di radiologia medica e 15 ausiliari. Per quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali, il 30% ha interessato i poliambulatori, il 28% la dialisi, il 12% la risonanza magnetica, il 9% le ecografie ambulatoriali e 6% la radiologia.

Altro elemento che conferma il ruolo primario della struttura nel contesto sanitario è la motivazione che ha spinto migliaia di utenti a scegliere il San Pier Damiano Hospital: ben il 50% vi è arrivato infatti su consiglio di un medico specialista, il 17,1% per la notorietà di un medico che vi lavora, il 14,5 % su consiglio di un amico o familiare, l’11,8% su consiglio del medico di famiglia, il 9,2% perché la struttura è conosciuta e il 7,9% per esserci già stato in passato.

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