Buona la prima: inaugurato il campo scout di San Cassiano

Dieci giorni tutti da vivere tra i monti di San Cassiano: è quello che hanno fatto una settantina di scout provenienti da Cento di Ferrara che hanno deciso di realizzare il proprio campo di reparto nel nuovo terreno allestito per ospitare questi eventi, inaugurato proprio le scorse settimane. La parrocchia di San Cassiano di Brisighella, in collaborazione con il gruppo Agesci Valdilamone 1, ha infatti attrezzato uno spazio di circa tre ettari vicino alla chiesa e un rifugio per l’accoglienza di gruppi scout.
L’emergenza Covid non ha fermato il primo di questi, il gruppo Agesci “Cento 1”, che già a ottobre aveva fermato il campo. Con le dovute accortezze sanitarie, per la prima volta il terreno nei pressi della parrocchia ha ospitato tende, alzabandiera e punti fuoco. Il campo ha infatti ospitato dal 26 luglio al 7 agosto due reparti del gruppo “Cento 1”: in tutto settanta ragazzi che hanno potuto vivere l’avventura e il divertimento che solo un campo scout riesce a dare con le sue serate attorno al fuoco, la vita di squadriglia all’aria aperta e le uscite faticose ma capaci di portare in nuovi ed entusiasmanti paesaggi.

Ha ospitato questa estate due reparti del gruppo scout Cento 1

«Abbiamo conosciuto l’opportunità di questo campo da un volantino che era stato pubblicato su facebook e già a novembre abbiamo deciso di fermarlo – spiega Lorenzo, capo reparto del gruppo di Cento – Ovviamente i mesi successivi sono stati molto particolari per via dell’emergenza Covid, e l’iter burocratico per realizzarlo è stato complicato. In questo il gruppo scout del Valdilamone è stato di grande aiuto e abbiamo avuto molta collaborazione da loro, sia dal punto di vista sanitario sia organizzativo. Inoltre ci ha consigliato diversi itinerari e hike della zona e ci ha fornito dei contatti per noleggiare i pali per le costruzioni, essenziali per allestire un campo scout. Uno dei punti di forza del campo è l’essere vicino al fiume che, visto il caldo di quelle settimane, è stato davvero utile per rinfrescarsi tra un’attività e l’altra».

Una prima esperienza nel campo riqualificato da parrocchia e gruppo Valdilamone 1

I dieci giorni di campo sono così trascorsi con i divertimenti tipici dell’avventura scout, pur dovendo rispettare diverse accortezze e normative come la costante sanificazione degli spazi e il prediligere attività in piccoli gruppi, che non hanno comunque stravolto la bellezza del campo. «La soddisfazione più grande – prosegue Lorenzo – è stato vedere i ragazzi divertirsi dopo il periodo di quarantena, erano molto carichi ed è stato per loro molto bello regalare loro questa esperienza. D’altra parte, per noi capi è stato più faticoso che in altri anni, abbiamo avuto meno tempo per organizzarlo».
Nelle prossime settimane San Cassiano ospiterà altri gruppi nel proprio campo, e nuovi lavori sono in arrivo per renderlo ancora più attrezzato per ospitare, nell’estate 2021, altri scout provenienti da tutta Italia – grazie anche a una specifica campagna di crowdfunding che sarà lanciata prossimamente. Da non sottovalutare anche i risvolti economici a beneficio di tutta la comunità: non solo viene valorizzato il patrimonio paesaggistico della Valle del Lamone, ma avere nei pressi del proprio paese un campo scout significa portare, nel corso dei mesi estivi, centinaia di ragazzi che usufruiscono durante il campo estivo di cibo e prodotti della zona.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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