Roberto Saviano martedì 11 ospite allo Scrittura Festival di Ravenna

Arriva un ospite d’eccezione per l’anteprima ravennate di ScrittuRa Festival. Martedì 11 aprile, alle 18, al Teatro Alighieri, Roberto Saviano sarà per la prima volta ospite a Ravenna di cui tra l’altro è cittadino onorario. Il celebre autore di “Gomorra” sarà ospite dell’anteprima di ScrittuRa Festival per presentare il suo libro La paranza dei bambini (Feltrinelli). Lo scrittore dialogherà con il giornalista Matteo Cavezzali, direttore artistico di ScrittuRa Festival, che si svolgerà prossimamente a Ravenna dal 22 al 28 maggio e a Lugo dall’8 al 11 giugno. L’incontro al Teatro Alighieri con Roberto Saviano è gratuito, l’accesso è libero fino ad esaurimento posti. Non è possibile prenotare.

La paranza dei bambini: terzo romanzo di Roberto Saviano

Ne La paranza dei bambini, suo terzo romanzo, Roberto Saviano racconta, in forma letteraria, un destino comune a tanti quindicenni in diversi angoli di mondo – tra cui Napoli e il Sud Italia –, dove la vera risorsa è non temere la morte e avere a disposizione molti anni per farsi la galera. Dieci ragazzini in scooter sfrecciano contromano alla conquista di Napoli. Quindicenni dai soprannomi innocui – Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone –, scarpe firmate, famiglie normali e il nome delle ragazze tatuato sulla pelle. Adolescenti che non hanno domani e nemmeno ci credono. Non temono il carcere né la morte, perché sanno che l’unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Sanno che “i soldi li ha chi se li prende”. E allora, via, sui motorini, per andare a prenderseli, i soldi, ma soprattutto il potere. La paranza dei bambini narra la controversa ascesa di una paranza – un gruppo di fuoco legato alla Camorra – e del suo capo, il giovane Nicolas Fiorillo.

Ragazzini guizzanti di vita come pesci, ma che non hanno un domani

Appollaiati sui tetti della città, imparano a sparare con pistole semiautomatiche e AK-47 mirando alle parabole e alle antenne, poi scendono per le strade a seminare il terrore in sella ai loro scooter. A poco a poco ottengono il controllo dei quartieri, sottraendoli alle paranze avversarie, stringendo alleanze con vecchi boss in declino. Paranza è nome che viene dal mare, nome di barche che vanno a caccia di pesci da ingannare con la luce. E come nella pesca a strascico la paranza va a pescare persone da ammazzare. Qui si racconta di ragazzini guizzanti di vita come pesci, di adolescenze “ingannate dalla luce”, e di morti che producono morti. Roberto Saviano entra implacabile nella realtà che ha sempre indagato e ci immerge nell’autenticità di storie immaginate con uno straordinario romanzo di innocenza e sopraffazione. Crudo, violento, senza scampo.

Rispondi