Roberto Gentilini (Potere al Popolo) è il primo candidato a sindaco per Faenza 2020

Il primo nome per la corsa alle elezioni comunali di Faenza 2020 è arrivato: non si sa ancora la data in cui i faentini saranno chiamati a esprimere il proprio voto, ma sicuramente in campo ci sarà Roberto Gentilini per la lista di sinistra Potere al Popolo. Diplomato perito di Trasporto Aereo, Roberto Gentilini, 45 anni, lavora come operaio alla Cisa-Allegion, ed è molto noto in città in particolare per la gestione del sito meteofaenza.it dell’osservatorio “Torricelli” di Faenza dove in tempo reale è possibile vedere le informazioni online sul tempo che fa a Faenza e che rappresenta un punto di riferimento per analizzare clima, maltempo e temperature di Faenza nel corso degli anni. Per Gentilini non si tratta della prima esperienza in una campagna politica: già alle elezioni regionali del 26 gennaio scorso era candidato nella lista di Potere al Popolo, rimasta però fuori dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

Intervista a Roberto Gentilini (Potere al Popolo)

Roberto Gentilini, come è maturata questa candidatura a sindaco? 

«Dopo l’esperienza avuta con le elezioni regionali, all’interno dell’assembla di Potere al Popolo si è deciso di proporci anche per la corsa a livello Comunale e sono stato onorato di questa ‘ricandidatura’ da parte degli altri membri per cercare di proporre un progetto di sinistra per la città».

È prematuro parlare di un programma, ma quali sono i temi su cui Potere al Popolo concentrerà la sua attenzione?

«Al programma stiamo lavorando e verrà redatto nel giro di qualche giorno. Posso anticipare che i punti cardine saranno tre: il lavoro, con tutte le problematiche connesse; l’ambiente, con l’obiettivo di creare una città ancora più ecosostenibile ampliando ulteriormente quanto fatto in questi anni; e la sanità, dopo questa pandemia è fondamentale che venga considerata il fiore all’occhiello di una società civile».

Da che base partite a seguito delle regionali in Emilia-Romagna?

Le elezioni regionali non hanno avuto un esito favorevole, a Faenza abbiamo ottenuto una percentuale dello 0,6% poco superiore alla media regionale di Potere al Popolo. A livello locale avremo però certamente più margini di manovra. In ogni caso la presenza di una lista di Potere al Popolo aiuterà la cittadinanza a ‘non addormentarsi’ su certi temi, specialmente quelli cari alla sinistra: noi siamo per smuovere e costruire progetti con tutti coloro che vorranno accompagnarci in questo percorso.

Come ti sei avvicinato all’impegno politico?

«Alla politica mi sono avvicinato da poco tempo, diciamo nel corso dell’ultimo anno e mezzo. Condivido le idee proposte da Potere al Popolo, così come la coerenza, il tanto lavoro e l’umiltà delle persone che vi fanno parte, e che si spendono per il bene comune riuscendo a vedere il mondo da una certa prospettiva e che vuole il meglio per Faenza».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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