Rinnovare Faenza e Forza Italia al fianco di Paolo Cavina: “Uniti per un nuovo risveglio”

Centristi e moderati di centrodestra uniti nel sostenere la candidatura di Paolo Cavina a sindaco di Faenza alle prossime elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020: si presenta alla città la lista civica che riunirà assieme Rinnovare Faenza e Forza Italia e che ha l’ambizione di giocare un ruolo fondamentale nel proprio schieramento dando spazio all’anima più moderata della città. «Un’operazione illuminata – la definisce Alberto Ancarani, vice coordinatore regionale di Forza Italia – che ha preso atto di una situazione storica precisa e ha stabilito che l’obiettivo di queste elezioni faentine è uno solo: sconfiggere l’establishment ‘diessino’ che ha governato male la città. Per fare questo le forze del centrodestra hanno avuto la capacità di fare ognuna un passettino indietro a favore del bene di tutti». Da qui la scelta di Forza Italia di non presentare ulteriori liste affiancandosi a Rinnovare Faenza, realtà nata alle amministrative di cinque anni fa con la volontà proprio di Forza Italia e guidata in consiglio comunale da Tiziano Cericola, che questa volta sarà al fianco della stessa coalizione della Lega e di Gabriele Padovani, con il quale negli scorsi mesi c’erano state diverse frizioni «ormai superate», specifica.

Una ricomposizione, quella tra Cericola e Forza Italia, possibile perché all’epoca si era avuto un allentamento a causa dell’ «incompetenza di alcuni dirigenti regionali», spiega il coordinatore provinciale di Fi Bruno Fantinelli, e ora entrambi guardano al futuro, presentando una lista che non avrà il simbolo di Forza Italia ma che avrà al suo interno i suoi esponenti principali. «Riteniamo di aver dato contributo importante alla campagna elettorale faentina – spiega proprio Cericola – se oggi abbiamo due schieramenti netti che si confrontano è dovuto anche alla nostra idea di volere un candidato civico, che ha portato a uno scenario istituzionale molto diverso dal 2015 dove si è avuta una grande frantumazione politica con ben nove candidati a sindaco. Ora abbiamo l’ambizione di dare spazio a un centro moderato importante: a Faenza la tradizione ci ha sempre spinto a guardare all’elettorato moderato con idee, passioni e competenze. Vogliamo avere un peso forte nella coalizione in modo da poter determinare un certo numero di consiglieri e di essere così da traino e testa progettuale della futura coalizione. Eviteremo così i toni urlati e polarizzazioni estreme».

Tiziano Cericola: “In 10 anni l’Amministrazione non ha avviato progetti strategici”

«In questi cinque anni l’Amministrazione faentina ha peccato di atti di omissione e ora abbiamo bisogno di una progettazione concreta e reale per il futuro». Si punta innanzitutto sul lavoro, «veniamo da un periodo triste – spiega Cericola – e la ripresa economica sarà al centro del nostro mandato. Vogliamo che l’amministrazione comunale sia un soggetto capace di riunire attorno a un tavolo tutte le componenti della società per trovare le strategie migliori per garantire sostegno a imprese e famiglie». L’esponente di Rinnovare Faenza parla poi di sport, sottolineando quanto già affermato da Paolo Cavina il giorno precedente: «Per sport intendiamo anche l’impiantistica nelle scuole, su cui c’è grande lavoro da fare. Vorremmo realizzare, come già proposi cinque anni fa, la cittadella dello sport alla Graziola e vorremmo le società sportive partecipi di questo progetto, per creare una comunità coesa». Un altro aspetto fondamentale è quello della scuola, dell’istruzione e della formazione. Infine l’«l’Unione dei Comuni va rivista, perché non ha portato vantaggi significativi».

Bruno Fantinelli: “Riportiamo Faenza al ruolo che le spetta”

“Per un nuovo risveglio” è lo slogan della campagna elettorale, ripreso dalla celebre Esposizione Torricelliana del 1908. «In questi anni Cericola ha fatto un grande lavoro all’interno dell’opposizione – spiega Bruno Fantinelli coordinatore provinciale di Forza Italia – e già prima del Covid, abbiamo sollecitato il centrodestra per avere un candidato unico, civico e di centro. A seguito delle nostre richieste ci sono state varie trattative e abbiamo ottenuto un risultato eccezionale appoggiando tutti insieme Paolo Cavina per riportare Faenza al ruolo che le spetta, ‘il fiore bianco’ dell’Emilia-Romagna. Abbiamo infatti perso tante cose in questi anni, anche per colpa di chi ha gestito Faenza in questi trent’anni». Sul centro storico, Fantinelli si è dichiarato: «contrario all’ampliamento della Ztl, che affosserebbe definitivamente i commercianti».

Riccardo Minardi: “Museo del Risorgimento e attenzione al 5g”

«Negli ultimi cinque anni ho lavorato a fianco di Cericola e sono stato il collegamento tra Rinnovare Faenza e Forza Italia – afferma Riccardo Minardi – vorrei mettere al centro del prossimo mandato amministrativo le attività del Museo del Risorgimento, pieno di idee e proposte, così come il Palio che ha bisogno di soluzioni definitive per quanto riguarda lo stadio Bruno Neri. Abbiamo poi tanti amici che ci hanno segnalato l’implementazione del 5g a Faenza e saremo attenti a queste tecnologie per avere la certezza che non siano dannose alla nostra salute».

Paolo Cavina: “Sono e sarò sempre un candidato civico”

Chiude la presentazione della lista proprio il candidato sindaco Paolo Cavina: «Abbiamo la consapevolezza di essere un gruppo di persone in grado di portare un cambiamento concetto alla città. Sono e sarò sempre un candidato civico e il mio ruolo sarà quello di riuscire a mettere tutte le forze attorno a un tavolo per ragionare assieme sul futuro della città, e sugli argomenti principali siamo tutti uniti e d’accordo».

 

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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