M5S e il voto su Rousseau: la posizione del capogruppo Massimo Bosi

Martedì 3 settembre 2019 gli iscritti del Movimento 5 Stelle saranno chiamati a votare, sulla piattaforma Rousseau, per decidere se accettare l’alleanza di governo con il Partito Democratico. Il tipo di quesito su cui dovranno confrontarsi gli iscritti, su cui tanto si è discusso nei giorni scorsi, ha un taglio netto: «Sei d’accordo che il Movimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?» Al voto, in programma dalle ore 9 alle 18, potranno partecipare gli iscritti al Movimento 5 Stelle da almeno sei mesi. Per capire qual è la posizione locale del Movimento 5 Stelle nei confronti di questo quesito, abbiamo contattato Massimo Bosi, capogruppo M5S in consiglio comunale.

Massimo Bosi: “Totale libertà di voto agli iscritti”

Massimo Bosi qual è la posizione del gruppo faentino sul quesito posto dalla piattaforma Rousseau? 

Come gruppo di Faenza, la nostra posizione è che ognuno ha il diritto a pensare, giudicare e votare nella forma che ritiene più opportuna, non c’è alcun tipo di indicazione o di vincolo. Non sono stati fatti incontri preliminari al quesito: la prossima riunione che faremo sarà domani sera (martedì, ndr) subito dopo il voto e lì discuteremo dei risultati definitivi del sondaggio, ma ognuno, prima di votare, è libero di informarsi come meglio crede e di esprimersi liberamente. A livello faentino posso dire che, come Movimento 5 Stelle, abbiamo sempre mal digerito l’alleanza con la Lega: possiamo dire che a livello locale abbiamo anticipato quello che è poi avvenuto a livello nazionale.

“Ho sempre mal digerito l’alleanza con la Lega”

A livello personale, dunque, qual è invece la posizione di Massimo Bosi

Visto quello che è successo nelle ultime settimane, ho accolto positivamente la fine dell’esperienza di governo con la Lega. Salvini si è fatto prendere del suo ego smisurato, ma fortunatamente come società italiana abbiamo ancora degli anticorpi contro questo tipo di situazioni. E ora guardo con ottimismo al futuro: lo scenario parlamentare ci dà possibilità di trovare un’alternativa, a patto che i nostri punti prioritari vengano accettati. Una volta definito il primo contratto di governo con la Lega, non vedo perché non si possa fare lo stesso con un’altra forza politica come il Partito Democratico. Questa volta però dobbiamo mettere in chiaro che siamo noi a rappresentare, in maggioranza, i due terzi del Governo. Dobbiamo essere bravi a non scendere a compromessi, in particolare per quanto riguarda i punti indicati da Di Maio. Il Movimento deve essere una forza guida; mi auguro così che, in questo modo, possa migliorare tutta la realtà politica italiana, Pd compreso.

Nel caso il governo ‘giallorosso’ diventasse realtà, può essere il via a future alleanze locali, anche in vista di Faenza 2020?

Come Movimento 5 Stelle a livello locale, con le ultime modifiche fatte alle regole interne, si parla ora di possibili condivisioni di programma con liste civiche, ma non con i gruppi politici. Ad oggi escludo dunque in maniera categorica che il Movimento 5 Stelle possa creare, a livello locale, un’alleanza con il Pd, così come con qualunque altra forza politica. Guardiamo invece positivamente alle liste civiche, a patto che lo siano realmente.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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