#POETRY: al Bar Linus ogni martedì sera poeti internazionali e open mic

Il martedì sera a Faenza c’è aria di poesia. In via Tolosano, all’interno della saletta #POETRY dello storico Bar Linus, ogni martedì sera la rassegna “Martedì di-versi” porta a Faenza autori di poesia contemporanea di fama internazionale. Serate di versi decantati ma non solo: la rassegna infatti vuole creare momenti di incontro per autori e pubblico, dove riflettere assieme attorno alla poesia, alla scrittura e alla lettura. Uno spazio conviviale pensato per tutti: la seconda parte della serata infatti prevede un “Open Mic”, in cui viene data la possibilità ad appassionati di poesia, semplici studenti o scrittori in erba di leggere al pubblico i propri testi. Le serate, organizzate dai tre poeti romagnoli Monica Guerra, Aurea Bettini e Flavio Almerighi, saranno registrate in diretta e caricate online dalla neonata web radio dell’Unione della Romagna faentina Radio Planet.

Monica Guerra: “Un comune amore per la poesia. La possibilità è arrivata grazie al Bar Linus”

poetry“L’idea nasce assieme ad altri due amici, poeti anche loro, tutti con percorsi diversi ma con un comune amore per la poesia. – spiega l’organizzatrice Monica Guerra – La possibilità è arrivata con il cambiamento di gestione del Bar Linus, dove i proprietari erano interessati a mettere a disposizione la saletta (denominata #POETRY, ndr). La moglie del proprietario infatti è British, di Londra, ed era interessata a riaprire questo canale (quello personale della poesia nrd) che era stato chiuso da tempo.”

“Anch’io ho avuto un percorso inglese, infatti ho vissuto negli Stati Uniti per 7 anni, ho studiato e mi sono laureata là. – continua Monica Guerra – Così abbiamo deciso di dare un taglio internazionale alla rassegna, anche perché la poesia in Italia non vive un periodo florido: tutti scrivono e pochi leggono. Molti bravi autori invece si sono dedicati alla traduzione e molti pubblicano in italiano e in inglese: abbiamo così deciso di dedicare la prima parte della rassegna ad autori del territorio – anche in dialetto, ma sempre tradotti in inglese –, mentre da stasera (martedì 28 marzo, ndr) invece inizia la parte dedicata agli autori internazionali, con una ragazza del Connecticut che vive a Pordenone, pittrice e poeta. Da qui in avanti fino a fine maggio ci saranno serate tutti i martedì, tranne i festivi.

Il nome #POETRY: “Abbiamo questa idea di spacchettare e portare la poesia in mezzo alla vita”

DSC03403“Il Nome #POETRY che abbiamo scelto per nominare la saletta non è riconducibile ad autori o correnti. -precisa Monica Guerra – Specifica che la poesia vada abilitata ad andare ovunque, non solo in ambienti di poeti: il nostro taglio è colloquiale, dialogico e diamo molta importanza all’open mic. Tanta gente scrive e tanta gente si avvicinerebbe alla poesia se non fosse per il timore di non sentirsi competente e adeguata. Abbiamo questa idea di spacchettare e portare la poesia in mezzo alla vita. I Poeti che ospitiamo sono diversi tra di loro, dai più classici ai più carismatici, che hanno ammaliato la platea con la loro forza da oratori.”

Martedì 28 marzo dal Connecticut ospite la poetessa Rachel Slade

Rachel Slade nasce a Putnam nel Connecticut, ma per motivi familiari vive da quattordici anni in Italia, a Maniago (Pn). Figlia d’arte (il padre è il pittore Duncan Slade) in qualità di pittrice ha all’attivo varie mostre in giro per la penisola. In veste di poeta, dopo le diverse mostre organizzate in Italia e le molte letture svolte negli ultimi anni, Rachel Slade ha pubblicato una plaquette a tiratura limitata di poesie e disegni dal titolo “Apocryphal House / La casa apocrifa.” Il sito della casa editrice Samuele Editore descrive la sua poesia come “una poesia che similmente alla produzione pittorica nasce da una forma di realtà che si contorce e si aggroviglia all’interno di una struttura umana contemporanea, senza per questo appesantirsi né esaurirsi in un facile estetismo o concettualismo.”

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