Al Cinema Sarti serata dedicata a Yukio Mishima per l’Ottobre giapponese

In occasione della 18^ edizione dell’Ottobre Giapponese e dei 50 anni dalla morte di Yukio Mishima, il cineclub Il Raggio Verde propone un approfondimento sulla figura dello scrittore e drammaturgo nipponico. Giovedì 22 ottobre alle ore 21, al Cinema Sarti (via Scaletta, 10), avrà luogo la proiezione del mediometraggio (30 min) del 1966, Yūkoku, prima e ultima esperienza da regista di Mishima, che ne è anche attore e sceneggiatore. Nel film, dai toni dichiaratamente teatrali, si concentrano molti dei temi cari allo scrittore giapponese, come il patriottismo, l’eros e il sacrificio.

Il film Yukoku è stato l’unico film di Mishima

La visione della pellicola, muta con didascalie sottotitolate in italiano, sarà seguita da una conversazione tra il professor Marco Del Bene (presidente di Ascig) e il filosofo Gabriele Scardovi. Figura complessa e originale, Mishima fu definito da Moravia un “conservatore decadente” per il suo fervente patriottismo e la sua critica alla modernizzazione globalizzata di un Giappone che stava dimenticando il suo passato, fatto di etica samurai e culto dell’imperatore.

La serata è promossa dal Cineclub Raggio Verde in collaborazione con Associazione per gli Scambi Culturali fra Italia e Giappone (Ascig). Prezzo dei biglietti: intero 7 euro; ridotto e convenzioni 6 euro; tessera Cineclub 5 euro.

http://www.cineclubilraggioverde.it/
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Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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