“San Rocco Bridge”: la mostra degli studenti delle scuole medie Bendandi di Faenza

E’ possibile costruire ponti e fondare un solido terreno per il dialogo a partire dalle piccole cose. Questo il messaggio della mostra San Rocco Bridge inaugurata venerdí 19 novembre presso la scuola Bendandi dell’IC Faenza – San Rocco alla presenza del sindaco Massimo Isola, della Dirigente Scolastica Marisa Tronconi e del Presidente del Consiglio d’Istituto Fabio Giardini. Durante la mostra tutti i ragazzi dell’istituto, nonché il personale docente e non docente potranno votare anche il ponte più bello attraverso un gettone studiato e progettato da altre classi. Un premio speciale sarà anche per il ponte esteticamente più bello.

La mostra “San Rocco Bridge”

Sono stati esposti i ponti progettati e costruiti con solo spaghetti e colla dei ragazzi di due terze della Scuola Secondaria di primo grado, prima della loro distruzione che avverrà nel mese di dicembre e che vedrà il vincitore del ponte più resistente. Una vera sfida alle leggi della fisica e della gravità, oltre che un modo curioso per mettere alla prova la mente degli studenti delle classi 3^ B e 3^ C, che sotto la guida della prof.ssa di Tecnologia e architetto Silvia Dal Prato, hanno dato vita al progetto. “Sapere che per qualche settimane siete dei costruttori dei ponti mi fa star bene” così il sindaco Massimo Isola parla ai ragazzi: “state costruendo veri e propri oggetti di design. Dietro a questo
progetto così interessante e originale, dietro c’è un lavoro complesso di ideazione e progettazione e al tempo stesso una bellissima metafora che spero vi accompagni nella vita. I ponti rispettano le sensibilità e diversità che ci sono in ciascuno di voi. Avete costruito dei ponti in questi mesi, siete costruttori di ponti. Il futuro sarà proprio in chi saprà costruire un ponte. I ponti nascono per unire ciò che la natura ha diviso o spazi geografici che non stanno assieme, per tenere insieme persone che stanno in sponde diverse”.

Costruire ponti e aprire dialoghi a partire dalle piccole cose

Durante la mostra tutti i ragazzi dell’istituto, nonché il personale docente e non docente potranno votare anche il ponte più bello attraverso un gettone studiato e progettato da altre classi. Un premio speciale sarà anche per il ponte esteticamente più bello. Il Sindaco ha espresso parole di vivo compiacimento per il progetto ideato e per il lavoro svolto dagli studenti, ma anche per il significato che la parola “ponte” assume, un significato, appunto, che unisce partendo dal materiale quotidiano più semplice: gli spaghetti. “Per costruire ponti, aprire dialoghi e distruggere muri bastano piccole cose, non necessariamente grandi strutture o grandi eventi, basta solo volerlo guardando ciò che abbiamo attorno”, continua il sindaco, “è una grande metafora, significa andare avanti, non avere paura, essere curiosi di vedere chi c’è dall’altra parte della sponda. La vostra classe”, ha concluso, “è l’immagine di un ponte che si trova a condividere uno spazio comune, siete assieme con storie diverse, uniti nelle diversità proprio per migliorarsi”. La responsabile del progetto, la professoressa Silvia Dal Prato, ha poi invitato le autorità e i ragazzi all’apertura della mostra con il taglio del nastro al quale è stato appeso un secchio per simulare la prova di resistenza alla quale saranno sottoposti i ponti nei prossimi giorni.

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna e qui continuo a studiare Italianistica. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

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