Intervista a Mirco Gurioli: primo faentino alla 100 km, sesto posto assoluto

Sabato 28 maggio, partendo da Firenze, ha tagliato il traguardo in 7 ore, 56 minuti e 56 secondi dopo cento chilometri di fatica e sudore. Lui è Mirco Gurioli, atleta del team “Tosco Romagnola”, ed è stato il primo faentino a tagliare il traguardo nella propria città durante la 100 km del Passatore, edizione 2016. 

Ciao Mirco, innanzitutto complimenti per essere stato il primo faentino a tagliare il traguardo della Cento chilometri del Passatore. Quale è stata la prima cosa che hai pensato vedendo finalmente Piazza del Popolo?
“Pensieri pochi,talmente ero preso dall’atmosfera creatasi all’ingresso di Faenza”

Dicci tre aggettivi per descrivere la tua Cento chilometri di quest’anno
“Emozionante, entusiasmante, irripetibile”

Sei soddisfatto del sesto posto assoluto ottenuto?
“Sì, assolutamente, perché il mio obbiettivo era rimanere sotto le 8 ore e non tanto la posizione in classifica”

C’è mai stato un momento durante la corsa in cui hai pensato di non riuscire a tagliare il traguardo? E viceversa, c’è stato un momento in cui ti sei detto: “ora è fatta, è tutta discesa” (non vale rispondere dopo il passo della Colla, ndr)?
“Non vorrei sembrare presuntuoso,ma non ho mai pensato di non arrivare”

Quante Cento chilometri hai disputato finora? E competizioni simili?
“Quella di quest’anno è la seconda, altra competizione di ultramaratona la “Strasimeno” a marzo di 58 km”

Quanto tempo richiede prepararsi a questo tipo di competizioni? E in generale come conduci i tuoi allenamenti?
“Ho incominciato a prepararla a settembre 2015, allenandomi di media 4 volte alla settimana”

IMG_1529Perché hai deciso di dedicarti a questo tipo di sport così estremo?
“La 100 km mi ha sempre affascinato, ma causa alcuni problemi alla schiena non ero mai riuscito a prepararla”

Da piccolo avresti mai pensato di riuscire a farcela?
“Sinceramente è una cosa che ho iniziato a pensare circa 10 anni fà”

Chi ti ha aiutato maggiormente a raggiungere questo obiettivo?
“Per primo la mia famiglia che non mi ha mai fatto pesare il tempo dedicato agli allenamenti. Mentre in gara è stato indispensabile il supporto di due mie amici, uno in bici l’altro in macchina”

Quale è la difficoltà maggiore, in generale, per le ultra maratone? E quale è invece la difficoltà maggiore della Cento chilometri?
“Partendo dal presupposto che uno sia allenato, la difficoltà maggiore è mentale. Per la 100 km il discorso è a parte, oltre il percorso che presenta diverse asperità, il clima incide molto nelle prestazioni”

Veniamo a Giorgio Calcaterra invece, 11 vittorie di fila. Come è possibile? E’ umano?
“Credo abbia un fisico al di fuori della normalità”

Un consiglio che daresti a un atleta alla sua prima Cento Chilometri.
“L’unico consiglio che posso dare è di non avventurarsi se non si è preparati”

Ti aspettiamo ancora per la prossima Cento?
“Al momento faccio fatica a darti una risposta,sicuramente mi prendo una pausa di riposo,poi a settembre…”

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