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Nuove frontiere di business e turismo: architetti kazaki in visita al Mic

Occasioni di networking tra Faenza e Kazakistan lungo la via della Seta. Venerdì 26 luglio 2019 una delegazione di architetti del Kazakistan ha fatto visita al Mic di Faenza: la visita, organizzata dallo Studio Emanuela Cantagalli di Faenza, è stata promossa da La Fabbrica Spa, azienda con sede a Castel Bolognese produttrice di piastrelle in gres porcellanato per pavimenti e rivestimenti, che esporta i propri prodotti in più di 90 Paesi nel mondo realizzando un fatturato di 42 milioni di euro. E proprio per rinsaldare i legami con i propri clienti è stata organizzata la visita con architetti e designer kazaki: nata per motivi legati al business, questa diviene una vera e propria opportunità per far conoscere culture e tradizioni differenti, andando alla scoperta delle eccellenze locali.

La visita promossa da La Fabbrica Spa: “Teniamo a far conoscere ai nostri ospiti le eccellenze del territorio”

«Il progetto è nato con lo scopo di far conoscere non solo la nostra azienda e il suo show room – spiega Luca Marzola, area manager Medio Oriente de La Fabbrica – ma anche le eccellenze locali. Faenza è una meta imprescindibile per quanto riguarda la ceramica artistica e abbiamo colto l’occasione per portare i nostri ospiti a visitare il Mic, unendo in questo modo la parte innovativa e quella più tradizionale e storica della ceramica». Ecco allora che gli architetti kazaki non sono stati semplicemente clienti de La Fabbrica, ma veri e propri ospiti che hanno potuto trascorrere una giornata ad ammirare le ceramiche di Picasso e dei bianchi di Faenza, avendo testimonianza diretta del valore della storia del nostro Paese e del made in Italy. «Quando è possibile, cerchiamo sempre di proporre ai nostri clienti eventi particolari legati al territorio – prosegue Marzola – In particolare vediamo che c’è un’alta ricettività per quanto riguarda i Paesi dell’Est (Russia, Ucraina, Kazakistan appunto) che apprezzano il made in Italy e le peculiarità artistiche ed enogastronomiche dell’Italia. In questo modo collaboriamo anche con altre realtà del territorio e creiamo un network virtuoso».

Gli architetti kazaki hanno potuto ammirare le opere del Mic

La giornata è stata così l’occasione per creare nuovi reti – sia dal lato imprenditoriale sia culturale che turistico – sull’asse Italia-mondo. L’assessore Antonio Bandini del Comune di Faenza ha accolto la delegazione di colleghi kazaki auspicando l’inizio di una proficua collaborazione tra i due paesi visto il forte sviluppo del Kazakistan che ha registrato uno dei tassi di crescita tra i più dinamici al mondo, attualmente al +3% annuo. Con la Nuova Via della Seta, infatti, il Kazakistan sarà punto centrale degli scambi commerciali tra Europa e Medio ed Estremo Oriente. Durante le giornate faentine la delegazione, grazie alla preziosa collaborazione del Mic e della ceramista faentina Carla Lega, ha potuto ammirare le prestigiose collezioni di arte ceramica contemporanea faentina e del mondo e ha ricevuto in dono un manufatto ceramico di Carla Lega in ricordo della visita a Faenza. «Gli stranieri amano il nostro paese per il suo immenso patrimonio artistico – aggiunge Emanuela Cantagalli – la cucina mediterranea, la moda e il “Made in Italy” in generale e l’imprenditore italiano che fa conoscere ai propri clienti il nostro mondo fa la differenza e il cliente non solo apprezza, ma lo preferisce a tanti altri concorrenti sul mercato».

Occasioni di networking lungo la nuova Via della Seta

Ospite dell’incontro è stato anche Andrea Verdini, Hotellerie Contract Sales Director del Gruppo Colombini, fondato nel 1965 e che rappresenta la più grande azienda sul territorio italiano nel settore delle camere singole con una superficie produttiva di circa 250mila metri quadri, 300 punti vendita monomarche nel mondo, con filiali a Mosca, Pechino, Dubai e Londra da dove distribuisce i suoi prodotti. I collaboratori del Gruppo sono più di mille tra diretti e indiretti, e la società vanta un fatturato di 200 milioni di euro. «Il Kazakistan è un Paese a cui noi siamo molto interessati – spiega Verdini – dato che è un’economia in forte crescita». La Colombini è specializzata in particolare nella produzione just in time, con soggiorni e camere d’hotel disponibili in pochi giorni, e di questo hanno potuto parlare con gli ospiti kazaki. «Non disponiamo di un magazzino, ma produciamo a seconda delle richieste, che portiamo a compimento entro otto giorni lavorativi». Ecco allora che questi incontri possono essere l’occasione per portare un po’ di Italia in Kazakistan, magari realizzando le camere di un albergo di lusso nella capitale Astana.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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