“L’ultima madre” alla Casa del Teatro: la donna nella Sardegna antica

Il prossimo spettacolo che si terrà alla Casa del Teatro di Faenza sabato 9 dicembre è “L’ultima madre”, uno spettacolo di danza contemporanea del Gruppo Nervitesi che avrà inizio alle ore 21. Queste danzatrici saranno ospiti il prossimo anno della Casa del Teatro nell’ambito del Progetto Residenze – La stanza degli ospiti. La regia dello spettacolo è di Carla Rizzu che nel suo racconto danzato ha sentito l’esigenza di riportare e descrivere la storia di donne coraggiose di Sardegna, la terra dei nuraghi, da cui chi scappa non dimentica di cercarla per tutta una vita. La donna sarda nella storia, ha sempre rivestito un ruolo primario, amata, temuta e adorata – come forse in nessun altro luogo – preposta alla difesa della casa e della famiglia, portatrice dei segreti religiosi e circondata da un’aura di misticismo. E’ una donna indipendente, orgogliosa, forte, tenace sia che abbia un viso giovane e liscio o squadrato e rugoso, ma capace di consevare quella splendida scintilla divina. L’ultima madre è la donna della Sardega antica, dove gli sguardi nascosti osservano e giudicano e il vociare pettegolo si trasforma in musica nelle strade. Questa fotografia colorata di suggestioni e memorie antiche diventa uno spettacolo di danza contemporanea di grande energia.

L’esperienza della Residenza è un momento di ospitalità il Teatro Due Mondi offre grazie a un Progetto del Mibact insieme alla Regione Emilia-Romagna, ad altri gruppi teatrali alla Casa del Teatro; in questo contesto maturano entrambi l’esperienza del dialogo e dello scambio attraverso l’accoglienza.

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