Il teatro di strada che unisce l’Europa: il progetto Mauerspringer del Due Mondi

Creare ponti tra le città europee attraverso il teatro di strada: è questo l’obiettivo del progetto Mauerspringer del Teatro Due Mondi di Faenza, vincitore del bando ‘Europa Creativa’ che vedrà coinvolti, a partire dai prossimi mesi, altri partner europei per avviare un percorso artistico comune. Momento clou del progetto si avrà in un grande Festival del Teatro di Strada che si svolgerà a Faenza nel settembre 2019 a cui seguirà una conferenza internazionale nel febbraio 2020.

Mauerspringer erano coloro che cercavano di saltare il muro di Berlino

Il titolo del progetto, finanziato in parte dalla Regione Emilia-Romagna, si ispira ai ‘saltatori’ del muro di Berlino durante la Guerra Fredda; mauerspringer era infatti colui che tentava di scavalcare il muro in cerca di libertà. «Il progetto vede sei partner teatrali di cinque Paesi europei (Italia, Germania, Francia, Spagna, Serbia) che insieme desiderano rafforzare il teatro di strada come strumento di trasformazione sociale – sostiene Alberto Grilli, regista e direttore artistico del Due Mondi – l’obiettivo è quello di superare i ‘muri’ attraverso l’arte, promuovere il dialogo tramite l’esperienza creativa eleggendo la strada come luogo di confronto e di espressione artistica».

Un percorso comune che unirà diverse compagnie teatrali europee

Apertura alla diversità, tolleranza e rispetto sono i principi che il progetto vuole diffondere grazie a un linguaggio artistico che esce dai luoghi istituzionali per andare a confrontarsi direttamente con le persone, soprattutto quelle che non sono solite andare a teatro. Nei prossimi mesi ognuno dei partner coinvolti nel progetto – compagnie e centri di produzione teatrale – realizzerà all’interno della propria comunità uno spettacolo di piazza coinvolgendo i rispettivi cittadini. Con il Due Mondi, i partner del progetto sono: Compagnia du Hasard (Feigns, Francia), Dah Theatre Research Center (Belgrado, Serbia), Hortzmuga Teatroa (Bilbao, Spagna), TheaterLabor (Bielefeld, Germania).

Momento clou del progetto un Festival del teatro di strada a Faenza nel settembre 2019

Il teatro di strada, proprio per la sua peculiarità, si fa centro di creatività, apertura culturale e scambio nel desiderio di dare vita a nuove prospettive di coinvolgimento che superano le barriere sociali e culturali. Il tutto attraverso un approccio partecipato, connesso alla vocazione peculiare del Teatro Due Mondi che nel 2019 festeggia i 40 anni di attività. «In questo momento storico – sottolinea la consigliera regionale Manuela Rontini – c’è necessità di tornare a parlare del tema delle frontiere e di come superare i muri tra culture diverse per interrogarci sull’idea di Europa che abbiamo».

Il compimento di questi percorsi individuali, che si snoderanno da Belgrado a Bilbao, passando per Feigns e Bielefeld, sarà proprio a Faenza, che ospiterà nel prossimo settembre un festival che metterà in relazione queste città europee riflettendo, al tempo stesso, sul futuro del ruolo del teatro di strada. In parallelo si attività anche un laboratorio nomade di fotografia di strada, che vedrà coinvolto tramite bando anche un artista locale. «Si tratta di un progetto – conclude l’assessore alla Cultura, Massimo Isola – che offre l’opportunità ai cittadini europei di fare un cambio di passo e di diventare protagonisti di un percorso comune costruito a partire dalla società civile».

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