Mobilità sostenibile, le ass. ambientaliste chiedono un confronto: “Ecco le nostre idee”

Proposte di mobilità sostenibile che non solo limitino l’uso dell’auto, ma che offrano anche opportunità alternative e concrete a tutti i cittadini per rendere i luoghi più abitali rispettando l’ambiente. E’ da questo principio di fondo che le associazioni Legambiente, Fiab e Salvaciclisti intendondo contribuire alla realizzazione partecipata del Pums di Faenza (Piano unico di mobilità sostenibile) e al confronto pubblico sui temi della mobilità. «Un confronto che si ritiene necessario – affermano gli organizzatori – e propedeutico alla stesura definitiva del piano».

Legambiente, Fiab e Salvaciclisti: chiediamo un confronto per migliorare la qualità abitativa di Faenza

Connessione delle piste ciclabili esistenti, ampliamenti di zone pedonali e ztl, percorsi casa-scuola sicuri: sono queste alcune delle misure espresse nel documento con il quale le associazioni intendono confrontarsi con l’amministrazione comunale e con i cittadini. Dal 1977 quando nasceva la ‘zona di rispetto’ nel centro storico di Faenza, «non ci sono più stati interventi di riduzione del traffico – spiegano i promotori dell’iniziativa – Le piste ciclo pedonali, realizzate all’esterno, non si collegano al centro, dove non esistono percorsi protetti a causa dell’assenza di spazio: qui, in trenta anni, si sono susseguiti solo interventi a misura di auto».

Le associazioni critiche anche sul ‘Piano sosta’: ha ridotto gli spazi per ciclisti e pedoni

«Il culmine – proseguono gli esponenti delle associazioni ambientaliste – si è raggiunto cinque anni fa col “piano sosta”, che ha trasformato il centro della città in un unico grande parcheggio; un piano che è contro la mobilità sostenibile perché ha tolto ulteriore spazio a ciclisti e pedoni, restringendo marciapiedi e sedi stradali. Disagi che sono diffusi anche nelle zone residenziali intorno al centro, nonostante la presenza di nuovi tratti di piste ciclo pedonali. Questo insostenibile impatto del traffico sulla vivibilità urbana e sulla qualità dell’aria impone un cambio radicale nella pianificazione della mobilità; un cambiamento “obbligato” anche dal rispetto del Pair (Piano aria integrato regionale), entrato in vigore nel 2017». «In tale contesto – concludono – e in relazione alla redazione del Pums, le associazioni Legambiente di Faenza, Fiab e Salvaciclisti hanno prodotto un documento che illustra una rassegna delle criticità attuali e una serie di proposte per migliorare vivibilità e qualità urbana».

Il documento presentato da Legambiente, Fiab e Salvaciclisti

Documento PUMS 10 10 2018

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