Insieme per Cambiare: i 24 nomi della lista civica che lancia Paolo Cavina sindaco

Tanti volti nuovi per sostenere il proprio candidato Paolo Cavina. Si presenta la squadra di Insieme per Cambiare per le elezioni amministrative di Faenza 2020 in programma il prossimo 20 e 21 settembre. Una lista civica «fatta di persone competenti – si legge nella nota di Insieme per Cambiare – donne e uomini che amano la politica come servizio e passione». In mezzo a tante facce nuove, spiccano tra i volti più noti il capolista Massimiliano Penazzi, braccio destro di Paolo Cavina in consiglio comunale negli ultimi cinque anni, e Giulio Mongardi, assessore a Faenza dal 1987 al 1990. La lista avrà il compito di rafforzare l’area centrista e civica della coalizione di centrodestra «senza essere schiavi della Lega» viene ribadito durante la presentazione. Al centro i temi dell’associazionismo, della scuola e del turismo per promuovere Faenza.

Insieme per Cambiare: “Non rinneghiamo il nostro passato”

Insieme per Cambiare coglie l’occasione per ripercorre i dieci anni della propria storia, che hanno portato oggi questa lista a esprimere il candidato sindaco di centrodestra dopo che nel 2010 la stessa lista lanciò Giovanni Malpezzi. «Paolo Cavina è il candidato civico, libero e coerente di una grande coalizione – si legge nella nota – Insieme per Cambiare è sempre la stessa e non rinneghiamo i nostri valori e le nostre scelte di dieci anni di storia. Nasciamo nel 2010 con l’intento di dare un nuovo impulso alla città cdi Faenza con la speranza e la voglia di portare civismo, idee, sviluppo. Abbiamo scelto Giovanni Malpezzi nel 2010, lo abbiamo sostenuto, è nato con noi. Dopo cinque anni siamo cresciuti, nonostante Malpezzi ci abbia lasciato per il Pd, nel 2015 sono stati eletti due consiglieri comunali (Paolo Cavina e Massimiliano Penazzi) e grazie al civismo e alle scelte di IxC Malpezzi è stato rieletto. Ne rivendichiamo tale rielezione di pochi voti al ballottaggio. In quattro anni e mezzo di giunta, con Domizio Piroddi assessore, abbiamo dato forti segnali di come cambiare e migliorare la nostra città, ma più volte non ci è stato permesso. Abbiamo più volte chiesto discontinuità e sviluppo, abbiamo cercato di convincere la sinistra che la strada era sbagliata e che non si stava ascoltando la voce dei cittadini. La storia recente la conoscete»

Massimiliano Penazzi: “Turismo e associazionismo al centro”

Dall’analisi del passato, con le frizioni scaturite negli ultimi anni di Amministrazione, alla progettazione del futuro. «Rivendichiamo con forza il nostro essere una lista civica – afferma Massimiliano Penazzi – e oggi abbiamo deciso con vigore di cambiare passo, perché prima non c’era stato concesso. Paolo è un uomo aggregativo, sicuro, convincente e di sani principi.Le persone in lista sono tutte legate all’associazionismo come mezzo per dare servizi e benessere ai cittadini e lo stesso impegno le guiderà nella sfida amministrativa. Crediamo in una Faenza informatica capace di fare una forte promozione del territorio: per questo metto il turismo e associazionismo al primo posto, con l’obiettivo di realizzare in questo campo poche cose ma significative».

Giulio Mongardi: “Isola è espressione di compromessi all’interno del Pd, Cavina è il sindaco di tutti”

«Dal 1990 non ho più fatto politica – afferma Giulio Mongardi – ma ho deciso di tornare in campo per interrompere il costante governo del centrosinistra nella nostra città. In questi anni Faenza è stata una Ferrari che è andata come una Cinquecento: è normale che a forza di governare senza discontinuità gli amministratori perdano contatto con la realtà e con la gente. Ora servono persone con competenza e passione. Dall’altra parte politica si punterà alla diffamazione, ma noi abbiamo il miglior prodotto politico da mettere in campo: Isola è una serie di compromessi tra le varie correnti del Pd, mentre Paolo Cavina è invece il sindaco di tutti, e noi non siamo affatto schiavi della Lega in questa coalizione».

Sburocratizzazione e il ruolo dei giovani

«Siamo molto convinti della forza civica della nostra lista – afferma Annalisa Zama – siamo un gruppo eterogeneo, ma pur nelle diversità vogliamo essere un valore aggiunto nella comunità. Chi verrà chiamato a gestire la città avrà un grosso onere: Faenza è una città di valore, per questo bisogna essere concreti e passare dalle parole ai fatti intervenendo per migliorare la nostra città. In primo luogo bisogna sburocratizzare l’Amministrazione garantendo maggior trasparenza. Anche noi siamo per la valorizzazione del centro storico di Faenza e per questo si deve implementare il marketing sul territorio per promuovere Mic e altre eccellenze». Tra i giovani prende la parola Gabriele Tronconi, 28 anni e docente: «Mi sono candidato perché mi ero stancato di vedere sempre le stesse facce sulle poltrone di governo della città e mi sono chiesto che valore abbiano il merito, la trasparenza e la competenza nel guidare la nostra città». Sul tema dei cattolici in politica «Sembra che per essere cattolico a Faenza sia necessario indossare una certa casacca, ma non è così – risponde Tronconi – Personalmente credo nel valore  della politica e in questa occasione ho deciso di metterci la faccia».

Antonella Ceroni: “La scuola è una priorità, abbiamo redatto un’Agenda specifica”

Tra i punti centrali della lista c’è la scuola, tema approfondito dalla docente di scuola primaria Antonella Ceroni. «La scuola viene prima di tutto, se non la mettiamo come priorità il paese di conseguenza va a rotoli. Per questo abbiamo stilato un’Agenda della scuola: sicuramente bisogna valorizzare il percorso scolastico dei ragazzi, la scuola è un luogo di crescita importantissimo ed è la base per il progresso del nostro territorio». Da qui l’individuazione di varie macroaree con al centro l’ascolto di tutte le agenzie educative, la lotta alla dispersione scolastica, il supportare l’alternanza scuola-lavoro, il contrasto alle dipendenze, l’attenzione all’educazione civica, la sicurezza nelle scuole.

Paolo Cavina: “Prepariamo il rilancio della nostra città”

Prende la parola poi il candidato sindaco. «Abbiamo 140 candidati che si batteranno sul territorio per portare questa coalizione alla vittoria – afferma Paolo Cavina – Siamo convinti che vinceremo e porteremo il cambiamento a Faenza. Arriveremo così al 22 settembre con vari tavoli di lavoro già pronti per rilanciare la nostra città. E’ vero che chi governa da tanti anni la città ha esperienza, ma col passare del tempo si è persa tanto la grinta quanto passione».

I 24 candidati della lista Insieme per Cambiare

Massimiliano Penazzi, Membrouk Abdeslam, Alcide Dapporto, Suzana Allmeta, Sabina Lucia Amato, Antonella Ceroni, Roberta Fabbri, Stefano Fochi, Davide Guerra, Angelica Gurioli, Mattia Marchi, Mariana Maziu, Soukaina Melouky, Giulio Mongardi, Franco Rivola, Silvano Talenti, Valeriano Timoncini, Gabriele Tronconi, Valeriano Valli, Giuseppe Vespignani, Sofia Vicchi, Marina Vignoli, Annalisa Zama.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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