Insieme per Cambiare Faenza: 4 punti per uscire dalla crisi

Azzerare per tre mesi le tasse per le attività economiche, apertura di bar e ristoranti sette giorni su sette, tasse della pubblicità dimezzate: sono queste alcune delle iniziative da mettere in campo a Faenza per ripartire dall’emergenza Coronavirus, secondo la lista civica Insieme per Cambiare, che ritiene insufficienti le misure prese dall’Amministrazione  «Dal punto di vista sanitario – spiega Insieme per Cambiare – Faenza è stata piuttosto fortunata, infatti le percentuali di contagiati e deceduti sono più basse di tante altre zone anche a noi vicine, ma purtroppo dal punto di vista economico pagheremo lo scotto pienamente. Giovedì prossimo, finalmente, in videoconferenza si terrà il primo consiglio comunale dall’inizio del lockdown per l’emergenza Coronavirus. Da oltre due mesi non riceviamo informazioni dall’amministrazione comunale sulle attività messe in campo per arginare la grave crisi economica conseguente a questa pandemia e a questa serrata. Riteniamo che le pochissime decisioni prese fino a ora non siano neppure lontanamente sufficienti a fare in modo che le micro, piccole e medie imprese, negozi, locali ed attività commerciali possano riprendere la loro attività in un minimo di normalità. Posticipare a giugno qualche piccola tassa lo consideriamo un provvedimento ridicolo e inaccettabile».

I 4 provvedimenti richiesti da Insieme per Cambiare Faenza

«Noi proporremo e combatteremo perché si possano attuare quattro punti fondamentali» prosegue la lista civica. Il primo punto è «azzerare le tasse comunali per le attività economiche almeno per i tre mesi nelle quali sono state costrette a rimanere chiuse, cosi come gli affitti sempre legati al periodo di lockdown». Il secondo è «per i sei mesi successivi alle date di ripartenza proporremo che tutte le tasse locali, affitti, suolo pubblico e tasse di pubblicità siano dimezzate alle attività che hanno subito danni dalle misure restrittive di questo periodo». Il terzo punto riguarda «in particolare per i bar e ristoranti, se hanno la possibilità di mettere dei tavoli all’esterno, non bisogna fargli pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico»; infine «per i negozi in genere, dar loro la possibilità di stare aperti fino alle 23 e sette giorni su sette».

Per la lista civica insufficienti le misure prese dall’Unione della Romagna faentina

«Chiederemo inoltre che a brevissimo siano comunicate le date di riapertura e le regole precise alle quali dovranno sottostare le varie attività – prosegue la nota – in modo che si possano attrezzare ed organizzare. Un Governo ha tutto il diritto di prendere provvedimenti straordinari per garantire la salute e il bene pubblico, ma poi ha il dovere assoluto di mettere nelle condizioni il proprio paese di poter ripartire e mantenere le proprie promesse che oggi non hanno partorito nulla di concreto. Un primo cittadino, presidente anche dell’Unione, dovrebbe battersi con tutte le forze per sostenere la sua economia, le sue aziende, i suoi commercianti al fine di dare loro la possibilità di resistere per poi rigenerare economia anche alle casse comunali».

La proposta di un fondo di emergenza Coronavirus: “La politica dia il buon esempio”

Infine «noi rinunciamo ai nostri compensi di consiglieri comunali di tutto il primo semestre 2020 e proporremo di creare un “fondo emergenza Coronavirus” chiedendo anche ai componenti della Giunta Manfreda, ai consiglieri regionali e al senatore faentini di rinunciare per almeno tre mesi a una parte del loro stipendio per dare il buon esempio di solidarietà tenendo dei loro compensi la sola somma di 600 euro mese per versare il restante nel citato fondo: una piccola cifra, ma sicuramente un segnale forte. In momenti come questo è importante che la politica si ponga al pari dei cittadini, rinunciando ai privilegi da sempre garantiti ad una categoria spesso eccessivamente privilegiata anche nei momenti di difficoltà».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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