Infermieristica: presentate le nuove aule del complesso ex Salesiani, 1.432 mq all’avanguardia

Una sede all’avanguardia e che è diventata punto di riferimento dell‘Università di Bologna. Sono stati presentati nella giornata di giovedì 9 gennaio 2020 le nuove aule a disposizione dei corsi di laurea di Infermieristica e Logopedia del campus di Faenza: i nuovi locali sono posti al primo piano del complesso ex Salesiani e hanno una superficie complessiva di 1.432 metri quadri. Gli studenti avranno così a disposizione aule di ultima generazione, laboratori di informatica, aule studio e una sala ‘hospital’ capace di immedesimarli concretamente nel proprio futuro lavoro.

A Faenza accolti circa 300 studenti di Infermieristica e Logopedia

Le nuove aule rappresentano un bel regalo di inizio per tutti i 256 studenti che attualmente frequentano il corso di laurea in Infermieristica, mentre 47 sono quelli di Logopedia. A Faenza (che raduna per le attività didattiche triennale anche l’area di Forlì per Unibo) il corso di Infermieristica ha un potenziale formativo di 140 studenti per il primo e secondo anno e di 120 per il terzo; e a questi si aggiungono gli studenti di Logopedia. «Da parte degli studenti, dei docenti e di tutto il personale vorrei ringraziare fortemente la comunità faentina per averci messo a disposizione questi luoghi – ha affermato Domenico Motola, direttore del corso di laurea di Infermieristica – Sono pochi gli studenti in Italia che possono usufruire di strutture come quella in cui siamo ospitati, e non è un aspetto secondario nell’attività di formazione».

Ora tutte le aule e i laboratori del corso di laurea sono in un’unica sede

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Le aule del corso di laurea in Infermieristica si trovano ora tutte nel complesso ex Salesiani (via San Giovanni Bosco, 1) e sono attualmente gestite dalla società Faventia Sales. In precedenza parte delle lezioni venivano svolte nell’altra sede del complesso di via Mura Torelli (dove ora ha sede la scuola di musica Sarti, ndr) ma si è deciso già fin dal 2015  – con una nuova convenzione sottoscritta da Ausl Romagna, Unibo, Fondazione Flaminia e Comune di Faenza – di cercare di portare tutte le aule di Infermieristica e Logopedia in un’unica sede, capace di rispondere meglio alle esigenze del corso. «Siamo molto soddisfatti di questo ulteriore passaggio che ufficializza un rapporto che esiste da tanti anni e su cui nel tempo abbiamo lavorato per consolidare ulteriormente – dichiara il presidente di Faventia Sales Andrea Fabbri -. Faventia Sales ritiene fondamentale investire su università e formazione per i giovani, perché rappresentano il nostro futuro. Per questo, da sempre il nostro obiettivo è creare le condizioni per aiutare Ausl e Università a radicarsi in questo complesso e nella nostra città, offrendo sempre servizi migliori e più utili agli studenti che vivono questo luogo».

Faenza, città universitaria

Oggi come ieri Faenza, nel suo piccolo, è città universitaria: capace di spaziare dall’arte all’enologia, dal design alla ricerca sui materiali innovativi. A sfornare laureati (o titoli di studio similari), oltre al campus di Infermieristica e Logopedia, sono il dipartimento di Chimica industriale e l’Isia – l’Istituto superiore per le industrie artistiche. A questi si aggiunge anche il Polo di Tebano che “sforna” ogni anno laureati in Viticoltura ed Enologia. «Quella che presentiamo oggi – conclude il sindaco Giovanni Malpezzi – è un nuovo tassello di un’operazione meritoria che restituisce alla comunità spazi dismessi rendendoli centri attivi e dall’alto valore della formazione, molto importante per i giovani: una ricchezza assoluta per tutta la comunità».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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