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5 Novembre 2026

12 pensieri su “L’incendio di Gamogna? Sono stati scout faentini. Anzi no.”

  1. Ciao Samu, bell’articolo, chiaro e completo, che condivido in pieno e ti ringrazio per averlo fatto. Ho un dubbio, non è che paghiamo ancora l’incendio di qualche anno fa al campo E/G del Faenza 3 ? Forse dovremo curare di più la comunicazione come gruppi scout ?. Spero di no, ma orma il web è un far west. Maurizio

  2. Saró molto diretto, scusate la franchezza. Nonostante i buoni propositi educativi io credo che accendere fuochi in aree boschive sia un’idiozia, specialmente in aree difficilmente raggiungibili dai soccorsi. Ho visto foto molto eloquenti dei fuochi che erano stati preparati a gamogna.
    È giusto stimolare il protagonismo e l’intraprendenza dei ragazzi ma non si può mettere a repentaglio la sicurezza delle persone e il nostro patrimonio boschivo. È il 2017 si possono insegnare anche altre cose si ragazzi. I fuochi vanno fatti solo in aree attrezzate. Usare per esempio forni solari o pannelli solari/fotovoltaici spiegando magari il funzionamento.
    Peccato però anche la nostra cara Regione ceda su questo punto e abbia approvato il 2 agosto scorso un piano di prevenzione incendi che dà il via libera agli scout per accendere i fuochi.
    Sarebbe bello fare una discussione pubblica su questo argomento con gli operatori del settore. Per esempio con vigili del fuoco e guardie forestali. Autorizzare fuochi liberi è solo una scelta politica, non credo certamente tecnica. Potessero parlare liberamente ne sentiremmo delle belle, specialmente dopo un’estate passata a lottare con pochi mezzi contro gli incendi di mezza Italia.
    Cordialmente
    Gabriele Balbi

    1. Ciao Gabriele Balbi “Pesse” 🙂
      So benissimo che tieni a Gamogna tanto quanto me.
      Il senso di questo articolo riguarda l’informazione imprecisa che può passare via web, e il valore educativo di campi scout e simili, gratuitamente distorti in questa occasione. E penso questo sia indiscutibile.
      Non è certo facile trovare un giusto mezzo legislativo tra le esigenze dei campi (non è “solo una scelta politica”, dai!) e il divieto di fuochi (certo che VVFF sarebbero d’accordo!), e per fortuna non sta a noi. Forse la cottura con pannelli che proponi è ancora futuristica.
      Ovviamente in sto caso qualcosa è andato storto, se necessario chi dovrà valutare valuterà.
      A sgonfiare un po’ la cosa, per quanto ho visto, grazie anche all’intervento di pompieri e volontari i 15 ettari di bosco bruciati dietro all’eremo sotto la meridiana sono perlopiù bruciati nel fogliame secco del sottobosco senza danno permanente per gli alberi verdi, bruciacchiati nella corteccia.
      Roberto Reggi

      1. Caro Reggio, capisco la tua posizione, ma potete fare gli scout anche senza accendere i falò o fuochi all’aperto.
        Dovreste usare solo aree attrezzate o case per vacanze come Cignano. La legge vi consente di accendere fuochi ma è stata scritta da politici, non da tecnici. Politici che tante volte guardano al consenso e non al buon senso.
        Quindi è una decisione politica che io posso e voglio criticare anche ferocemente. Non credo di essere il solo a pensarla così. È un regolamento idiota e mi piacerebbe partecipare ad una discussione pubblica su questo argomento.
        Poi per favore nn venire a raccontarmi che gli alberi, il bosco e il sottobosco nn hanno subito un danno grave. Ci vorranno anni per tornare alla situazione precedente.
        A questo ragionamento vorrei anche aggiungere una domanda per te. Tre giorni di intervento, mezzi e uomini impiegati per ore. Qualcuno pagherà qualcosa o finirà a tarallucci e vino? Temo la seconda.
        I vvf e soci si spaccano la schiena per contrastare gli incendi dolosi e accidentali. Accendere fuochi in aree boschive nn li aiuta di certo.
        Ciao

  3. La cura della natura in generale e – nel caso specifico – dei boschi, con la necessaria pulizia del sottobosco da foglie e rami secchi – è uno dei compiti di tutti i cittadini che vivono ed opperano con responsabilità la montagna. In questo senso il metodo scout si pone l’obiettivo di formare nei giovani questi principi e lo fa appunto andando a vivere a diretto contatto con la natura. Per fare ciò è necessario anche insegnare ai ragazzi cosa fare e cosa non fare e a fare tutte queste cose nel modo migliore. Come insegnano i VVFF l’accensione di fuochi controllati non è un pericolo o causa di incendio e anzi contribuisce a quella pulizia del bosco che è necessaria e che va fatta regolarmente. Purtroppo una delle cause degli incendi è proprio il progressivo abbandono della montagna e del bosco da parte delle attività umane che comprendono anche la pulizia che, non essendo fatta da nessuno causano il fuoco delle sterpaglie secche e abbandonate.

    1. È stato chiaramente un fenomeno di autocombustione… Ma per favore non diamo la colpa al sottobosco.
      Il sottobosco è vita. Chiedete a qualunque entomologo o naturalista.
      L’innesco dell’incendio è nella quasi totalità dei casi di origine umana. Dolosa o accidentale.
      Se fate accendere dei fuochi in aree boschive con un clima siccitoso e nell’anno più caldo dal 1880, per di più in un’area difficilmente raggiungibile, state compiendo un’idiozia da incoscienti.
      Insegnare ad accendere fuochi in aree attrezzate è buon senso. Il resto è pericolo gratuito.
      Secondo me siete molto disinformati. E se insegnate queste cose ai ragazzi fate un danno per la collettività.
      La non “pulizia” del sottobosco non genera incendi.
      Quando la montagna era abitata c’erano molti meno incendi perché c’erano molti meno alberi. Basta guardare le foto di Pietro Zangheri degli anni 30 scattate sui crinali forlivesi. Era quasi tutto pascolo e prato. Le trovate online. È questa la pulizia a cui dovremmo mirare? Sarebbe interessante discuterne pubblicamente e nn via chat/telefono
      Cordiali saluti

        1. “L’innesco dell’incendio è nella quasi totalità dei casi di origine umana. ” Quasi totalità non è la totalità. Il fulmine è uno dei pochi casi di origine non umana. A Gamogna è di sicuro caduto un fulmine quel giorno. Giusto?

      1. I fulmini provocano incendi quando si verificano temporali senza che piova.
        Le scariche elettriche avvengono a causa di cellule di temporali che si possono trovare anche a molti km di distanza e sviluppare correnti elettrostatiche in grado di bruciare apparecchiature elettroniche e non solo, nessuno può prevedere quando e dove scocca un fulmine, la differenza di potenziale e il caldo ne sono una causa.
        Gli incendi provocati dai fulmini avvengono soprattutto nelle zone montane, dove gli alberi conducono con facilità le scariche elettriche

  4. Geofisica.
    Sulla superficie terrestre e nell’atmosfera esistono cariche elettriche positive e negative che producono un campo elettrico. Il potenziale del campo si assume, per riferimento, uguale a zero sulla superficie della Terra, ma in realtà è variabile nel tempo e da luogo a luogo. La Terra non si comporta come un conduttore perfetto: nel suo interno, infatti, il campo non è nullo. Mentre nel nucleo circolano le correnti responsabili del campo magnetico terrestre, e nella zona del mantello si possono manifestare correnti prodotte da cause termoelettriche, nella zona più superficiale della crosta si generano potenziali spontanei direttamente misurabili. Questi sono determinati da vari fenomeni che si producono in terreni incoerenti in corrispondenza con particolari condizioni idrologiche e climatiche.
    Si possono distinguere potenziali elettrochimici, di elettrofiltrazione e di diffusione.
    I potenziali elettrochimici si producono in rapporto a concentrazioni di minerali conduttivi, in particolare per contrasto tra la parte affiorante e quindi ossidata del giacimento e la parte profonda: entro questi corpi mineralizzati ed entro le rocce che li contengono circolano allora correnti simili a quelle prodotte dalle pile elettriche.
    I potenziali di elettrofiltrazione si producono per filtrazione dell’acqua in strati permeabili o porosi; per esempio, nel caso d’infiltrazione di acque per gravità o per capillarità o evaporazione, in genere la discesa dà luogo in superficie a potenziali negativi e la salita a potenziali positivi.
    I potenziali di diffusione hanno valore inferiore e si manifestano quando vengono a contatto elettroliti di diversa concentrazione, come avviene, per esempio, al contatto tra falde di acqua dolce e di acqua salata.
    Numerosi altri fenomeni influenzano il potenziale sulla superficie della Terra; tra questi i fenomeni meteorologici quali il riscaldamento differenziale del suolo, l’attrito del vento sul terreno, l’induzione delle cariche elettriche delle nubi. Di grande importanza sono i fenomeni connessi con l’attività solare, in particolare gli sciami di particelle elettricamente cariche che giungono sulla Terra. Tutte queste variazioni di potenziale danno origine a correnti elettriche, dette correnti telluriche (in geologia, le correnti telluriche sono delle correnti elettriche spontanee originate da piccole differenze di potenziale, estremamente variabili sia nel tempo sia come intensità e direzione, che percorrono la superficie terrestre) che, per la bassa resistività degli strati superficiali della litosfera, circolano su grandi estensioni con intensità e direzione irregolari; esse sono inoltre soggette a variazioni nel tempo secondo cicli diurni e annuali. Nell’atmosfera il potenziale elettrico varia, se il tempo è sereno, con una certa regolarità.

  5. @maurizio Sono stato incerto se rispondere o meno al suo post. Alla fine ho ceduto. Il suo post è fuori tema. Completamente.

    Mi spiace ma non conosco la fisica. 🙂 Soprattutto l’elettricità statica. Né i campi di potenziale, né le correnti telluriche. Né la legge di Coulomb o la forza di Lorentz o la legge di Ohm.
    Tuttavia mi pare del tutto fuori luogo questa trattazione scientifica per dire che ogni tanto c’è un fulmine(a proposito sarebbe corretto e convincente citare le fonti). Un conto è un fulmine, un conto è l’incendio.

    A Gamogna nn è stato un fulmine. Va usata prudenza e per me i fuochi vanno accesi solo in aree attrezzate. Il resto è rumore di unghie sugli specchi. Vedremo come va a finire la vicenda. Il magistrato di turno ha ricevuto notizia di reato da parte dei vigili del fuoco? Non lo so, ma spero venga individuato e perseguito civilmente il responsabile.
    Saluti.

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