Dal 18 maggio il film “I Miserabili”, un biglietto online per sostenere i cinema locali

Una maniera innovativa per sostenere le sale cinematografiche locali: arriva sulla piattaforma MioCinema a partire da lunedì 18 maggio uno dei film più attesi dell’anno, “I Miserabili”, di Ladj Ly, opera francese candidata all’Oscar come miglior film straniero. Con l’acquisto del biglietto online, infatti, il film potrà essere visto in streaming da casa e, allo stesso tempo, si potrà sostenere un cinema locale come se si fosse effettivamente visto in sala. Girato esattamente dove Victor Hugo aveva ambientato il suo romanzo, a Montfermeil, nella periferia a un’ora dal cuore di Parigi si consuma un thriller dal ritmo avvincente e adrenalinico. Stéphane, insieme a due colleghi veterani di una squadra anticrimine, si trova a fronteggiare una guerra tra bande, membri di un ordine religioso, ragazzini in rivolta. Un semplice episodio di cronaca diventerà il pretesto per una deflagrante battaglia per il controllo del territorio, in un tutti contro tutti senza pietà.

I cinema faentini partecipano all’iniziativa

Anche il circuito Cinemaincentro ha partecipato all’iniziativa con le varie sale che ha in gestione (cinema Italia e cinema Sarti di Faenza, cinema Mariani di Ravenna e cinema Centrale di Imola): in attesa della riapertura, un modo per restare attivi e proporre al pubblico film di qualità. «Potrete accedere direttamente alla piattaforma MioCinema: vi sarà richiesto il Cap della vostra città ed, a quel punto, vi verrà chiesto di selezionare la vostra sala di riferimento: cinema Italia e Sarti a Faenza, cinema Mariani a Ravenna e cinema Centrale a Imola: in questo modo, potrete acquistare il biglietto come se foste presso una delle nostre sale… Il vostro sostegno per noi è, come sempre, importantissimo». Per i film in Prima Visione, il prezzo del biglietto è di 7 euro; una volta acquistato, il film sarà disponibile per 30 giorni e per 48​ ​ore dopo il primo “play”. «Continuiamo a impegnarci per offrire al pubblico sempre un prodotto di qualità – concludono da Cinemaincentro – ci auguriamo vogliate sostenerci numerosi, selezionando le nostre sale al momento dell’acquisto del biglietto».

Il film racconta le rivolte di strada a Parigi

I Miserabili, premio della giuria al Festival de Cannes e candidato agli Oscar come Miglior Film Straniero, è il film francese più atteso dell’anno. La vicenda si sviluppa a Montfermeil, periferia di Parigi. L’agente Ruiz, appena trasferitosi in loco, prende servizio nella squadra mobile di polizia, nella pattuglia dei colleghi Chris e Gwada. Gli bastano poche ore per fare esperienza di un quartiere brulicante di tensioni tra le gang locali e tra gang e forze dell’ordine, per il potere di dettare legge sul territorio. Quello stesso giorno, il furto di un cucciolo di leone dalla gabbia di un circo innesca una caccia all’uomo che accende la miccia e mette tutti contro tutti. Ispirato alle rivolte di strada di Parigi del 2005 e ad altri fatti realmente accaduti, con I Miserabili il regista Ladj Ly, nato e cresciuto, anche come filmaker, nel sobborgo che racconta, espande l’omonimo cortometraggio in un film di grande impatto, tale da riportare alla mente L’Odio di Kassovitz, rispetto al quale misura anche la crescita frammentata ed esponenziale di certe realtà della banlieue parigina.

La vignetta di Makkox ispirata a I Miserabili

Anche il vignettista Marco D’ambrosio Makkox ha voluto recensire il film attraverso un cortometraggio diffuso sui social:

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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