Grillini e Azione Faenza: perplessità sulla sala slot di via granarolo

Si alzano le critiche al parere positivo sulla sala slot situata lungo via granarolo, dalle file della stessa maggioranza. Il consigliere di Italia Viva, Alessio Grillini, ha presentato un’interrogazione alla giunta per chiedere chiarimenti in merito alla possibile origine di questa struttura.Il Comune di Faenza ha dato parere positivo riguardo alla compatibilità con le norme che disciplinano l’apertura delle sale gioco nei centri urbani, inclusa la distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili come scuole, ospedali, parrocchie, aree sportive, ecc.

Grillini, che ha presentato un’interrogazione, ha notato come l’elenco dei luoghi sensibili del Comune di Faenza sia stato completato solo in parte e che, tra gli ultimi aggiornamenti, sono stati inseriti aree verdi, edifici per servizi educativi e ricreativi per l’infanzia e bancomat in aree residenziali. Secondo il consigliere di Italia Viva, la zona in cui la nuova sala slot potrebbe sorgere sarebbe particolarmente ricca di luoghi sensibili.

La nota di Azione Faenza contro la sala slot di via granarolo

Dello stesso avviso Azione Faenza, che in una nota si allinea all’operato del proprio consigliere.

Azione Faenza condivide le perplessità espresse dal consigliere Alessio Grillini in merito al parere positivo espresso dal comune di Faenza circa la realizzazione di una nuova sala slot su via Granarolo. La rigorosa applicazione di leggi e regolamenti si impone con riguardo alle controindicazioni di tipo sociale, morale e sanitario legate alla realizzazione di simili strutture. La ludopatia è diventata una patologia sempre più diffusa e riteniamo non azzardato affermare che la frequentazione di tali sale sia diseducativa per i giovani e, da un punto di vista economico, dannosa per i più deboli. Inoltre, i costi legati al trattamento dei pazienti affetti da ludopatia gravano sulla collettività, come dimostrato da studi pubblicati nel giugno del 2021. L’apertura di uno spazio adibito a tali attività in un’area in cui si registra la presenza di diversi luoghi di aggregazione particolarmente sensibili (scuole, campi sportivi, edifici di culto), appare per queste ragioni quantomai controversa. Azione intende promuovere i valori della formazione e della cultura, dello sport e del lavoro. Investire in strutture sportive da una parte e prospettare forme di divertimento quantomeno non educative dall’altra, appare oggi una palese contraddizione. Il fatto che norme di livello regionale e comunale circoscrivano in ambiti limitati tali attività significa che quella qui rappresentata è una preoccupazione legittima e diffusa. Appare dunque più che doveroso pretendere la piena applicazione di tali leggi e regolamenti. In questo senso, intendiamo ribadire la nostra posizione riguardo l’assoluta legittimità di tali esercizi, la cui attività deve tuttavia rimanere circoscritta nel perimetro definito dalle norme vigenti. Nell’attesa di ricevere una risposta in merito a tali questioni, esprimiamo la nostra piena fiducia riguardo la sensibilità dell’amministrazione, e l’eventuale prontezza di un suo intervento qualora i dubbi da noi manifestati si rivelassero fondati”

Francesco Ghini

Mi occupo di comunicazione, marketing sanitario e formazione. Nel 2014 ho fondato il blog online Buonsenso@Faenza. Con un passato da ricercatore e un dottorato in Medicina Molecolare, oggi collaboro con diverse aziende come consulente per la comunicazione, sviluppo di business, sviluppo della identità del brand e quale organizzatore di eventi formativi e divulgativi nazionali e internazionali.

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