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Comune di Faenza: 1,7 mln di euro di oneri di urbanizzazione

Tratto da Il Piccolo

Un milione e 662mila euro di oneri di urbanizzazione. Questo il dato di entrata nelle casse comunali che registrano in ciò la cifra più alta degli ultimi sei anni. Nel 2016 eravamo scesi addirittura sotto gli 800mila euro. «Impossibile tornare a livelli pre crisi, – afferma l’assessore all’Urbanistica, Domizio Piroddi – ma il segnale è buono. Com’è buono il fatto che la popolazione si sia stabilizzata». Già nel 2016 si era segnato un più 300 persone portando i residenti a quota 58.836, e invertendo il trend dei quattro anni di calo precedente, e nel 2017 i 58.797 residenti sono segno di stabilità. Mentre continua costantemente a crescere il numero delle famiglie, giunte a 26.074, con l’indice a poco più di 2,26 componenti a nucleo.

Domizio Piroddi (Urbanistica): “C’è moderato ottimismo nel settore”

Tornando ai dati edilizi, «nutro un moderato ottimismo, – spiega Piroddi – la città è bella e attraente, sia per viverci che per sviluppare attività. Anzi, per le imprese abbiamo un canale di attenzione preferenziale e un nucleo di tecnici di prim’ordine. E abbiamo motivo di credere che nel corso di quest’anno come del prossimo qualcosa si muoverà». In questo ci sono aspettative legate al fatto che certe aree, o partono secondo i progetti programmati e inseriti nel Rue, o tornano al loro stato agricolo precedente. Magari non tutte, ma qualcuna potrebbe effettivamente mettersi ‘in moto’. Nel corso del 2017 si è registrato un incremento del recupero di fabbricati, in particolare nell’area di centro storico. E non a caso il numero residenti qui è leggermente aumentato, a discapito di quelli registrati in campagna.

Più in generale, secondo Piroddi, sull’aumento di attività in campo edilizio hanno inciso i provvedimenti di esenzione promossi negli anni dall’Amministrazione comunale (anticipando in questo anche un indirizzo delle politiche regionali), come hanno inciso anche gli interventi governativi, dai ‘bonus sisma’ ai ‘bonus energia’. Piroddi sottolinea che ci si aspetta qualche movimento positivo quest’anno come nel prossimo. Sia nel comparto dell’edilizia produttiva che in quella residenziale. Quest’ultima vede ancora la presenza di un discreto numero di unità abitativa invendute, ma continua a ‘muoversi’ soprattutto sul fronte ampliamenti. Interessante anche il dato sulla metratura delle ultime costruzioni: 107 metri quadri.

Nel 2017 presentate 1.347 pratiche edilizie

Stabili, quattro anni in qua i tempi di rilascio atti da parte degli uffici. Dai 34 giorni per un permesso di costruzione, ai 20 per un certificato di inizio attività. Qui siamo anche alla vigilia della costruzione del nuovo archivio comunale e della sua totale digitalizzazioni. Operazioni che richiedono ancora qualche anno, ma le prospettive sembrano sempre più concrete. Nel 2017 sono state 1.347 le pratiche presentate all’Ufficio Urbanistica. Una in meno rispetto al 2016. Attestato di vivacità importante del tessuto cittadino, teso a manutentare i propri edifici e a metterli in sicurezza.

Giulio Donati

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