Faenza contro l’usura: enti e istituzioni fanno rete per arginare il fenomeno

Dallo sportello antiusura a volontari formati e preparati pronti ad aiutare le persone in difficoltà. E’ in programma venerdì 17 novembre 2017, alle ore 18, alla sala delle Associazioni (via Laderchi, 3), la presentazione alla cittadinanza del progetto #Faenzacontrolusura. L’iniziativa vuole agire per dare risposta ai problemi del sovra indebitamento, della lotta e della prevenzione dell’usura e della dipendenza da gioco d’azzardo (Gap) intervenendo sia su azioni di cura e intervento sociale, sia sulla prevenzione e sulla comunicazione del fenomeno ai cittadini. Elemento fondamentale su cui fa leva il progetto è il lavoro in partnership tra diverse e complementari organizzazioni istituzionali e della società civile del territorio.

Uno sportello aperto al pubblico per vincere la piaga dell’usura

Il soggetto capofila, Asp Romagna Faentina, si incaricherà del coordinamento dell’intero progetto e della creazione e gestione dello sportello antiusura, in partnership con la Fondazione Adventum. All’interno di ‘Faenza contro l’usura’ l’Ausl si occuperà della parte di trattamento dei pazienti e dei familiari di pazienti rispetto al tema del gioco d’azzardo, ampliando, attraverso il progetto, le opportunità di cura per i cittadini. La Fondazione Adventum ricopre un ruolo fondamentale per la fase di startup dello sportello sovra-indebitamento, in quanto fornisce la formazione necessaria ai volontari e poi l’accompagnamento e la supervisione in itinere degli stessi. I volontari, una volta formati, apriranno lo sportello d’ascolto presso i locali del Centro Servizi per il Volontariato (Csv) in via Laderchi 3 a Faenza e metteranno a disposizione le loro competenze ascoltando le persone sovra-indebitate per chiarire la sussistenza del debito e affiancandole in un percorso per la gestione del debito e delle proprie risorse economiche.

Faenza contro l’usura: Dall’Asp all’Unione dei Comuni tutti uniti

Inoltre, Fondazione Adventum sarà l’ente preposto per la presa in carico di eventuali pratiche di rientro dal debito, attraverso la concessione di un prestito bancario, grazie ai fondi previsti dall’art. 15 della Legge 108/96. Questo sarà possibile grazie all’accordo con la Bcc Ravennate Forlivese Imolese, sede di Faenza, che diventa la banca partner d’appoggio sul territorio. L’Unione Romagna Faentina creerà le condizioni affinchè tutta la rete dei servizi possa inserirsi all’interno del contesto territoriale nel modo più efficace, tenendo in considerazione il ruolo anche politico che i Comuni hanno in merito al recepimento della normativa regionale sul gioco d’azzardo (L.R. 5/2013).

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