Dopo l’estate, le scuole Sarti e Minardi agli ex Salesiani

Sarà ultimata entro l’inizio del prossimo anno accademico la nuova sede della Scuola di musica “Giuseppe Sarti” e della Scuola di disegno “Tommaso Minardi”, all’interno dei locali del complesso degli ex Salesiani di Faenza. Nei giorni scorsi il cantiere ha ricevuto una visita guidata dall’architetto Luigi Cicognani, progettista dello studio Bartoletti-Cicognani che ha redatto il progetto, e da Emanuele Antolini, della Safer di Lugo (Consorzio Cear), l’azienda incaricata dei lavori. Alla visita erano presenti il vicesindaco di Faenza Massimo Isola, la consigliera regionale Manuela Rontini. Ad accogliere gli ospiti, il presidente di Faventia Sales Andrea Fabbri e il vicepresidente di Faventia Sales Luca Cavallari.

Prosegue la riqualifica degli spazi ex Salesiani: cultura, sport, formazione

Il progetto si inserisce nel percorso intrapreso ormai da alcuni anni da Faventia Sales che prevede di restituire alla città gli spazi dell’ex istituto dei Salesiani, adeguandoli all’uso educativo rivolto principalmente alle nuove generazioni; il cantiere della Scuola di musica, insieme a quello per la Scuola di disegno “Tommaso Minardi”, va a completare il quadro generale implementato anche dal progetto collaterale di ripristino del campo da calcio, con la realizzazione dei relativi spogliatoi in adiacenza all’edificio dell’ex oratorio.

I lavori, iniziati alla fine del 2018, procedono con regolarità con previsione di dare alla Scuola di musica la possibilità di svolgere il prossimo anno accademico nei nuovi locali; tutte le maestranze e i tecnici chiamati a collaborare alla realizzazione della ristrutturazione si stanno adoperando per realizzare l’ambizioso progetto in modo tale da completare quel luogo di aggregazione e cultura che il complesso dei salesiani vuole essere per la città del futuro. La struttura è costituita da due piani fuori terra, per un totale di circa 1.700 mq. «Ringrazio le aziende e i professionisti che lavorano al cantiere per la professionalità e la passione che mettono nel lavoro, riuscendo a rispettare gli obiettivi, in termini di costi e tempi, visto che non si tratta di un unico cantiere – ha dichiarato il oresidente Andrea Fabbri -. Mi fa piacere che la sfida iniziata nel 2015 stia arrivando a conclusione come programmato». «Siamo molto contenti di come procede il cantiere – aggiunge il vicepresidente Luca Cavallari -. Nonostante qualche imprevisto, i lavori sono stati gestiti in modo serio e professionale dalle aziende, rispettando le tempistiche previste».

La scuola di musica Sarti e la scuola di disegno Minardi occuperanno 1.700 mq

I criteri con cui si è pensato di connotare gli spazi dell’ex oratorio dei Salesiani di Faenza rispondono a concetti di semplicità e rigorosità formale, sia nei caratteri architettonici, sia in quelli compositivi funzionali, forme pure, linee essenziali. «Intervenire in maniera decisa ma delicata ha permesso di adeguare strutturalmente l’edificio alle più nuove normative in materia di sicurezza, senza stravolgere l’impianto distributivo dell’edificio stesso – ha spiegato l’architetto Luigi Cicognani -. Nascondere supporti e cerchiature ha contribuito a rendere gli spazi meno tecnologici e più familiari, pensando di poter offrire agli utenti un ambiente confortevole e funzionale». Sono impegnate nel cantiere la Safer di Lugo – Consorzio Cear di Ravenna (lavori e opere edili), Slem di Cesena (impianti elettrici e idraulici), Ponzi di Bagnara di Romagna (infissi).

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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