Casentino: le cade il cellulare e rimane bloccata per tentare di recuperarlo

“Con la montagna non si scherza”. Un classico monito che si ricorda a tutti gli amatori  che si cimentano in camminate ed escursioni nel nostro appennino. E’ importante sensibilizzare su questo tema, quando, per fortuna, le vicende hanno un epilogo positivo: così come successo per una ragazza che, durante un’escursione in appennino lo scorso 2 gennaio, ha perso il telefono in una scarpata ed è rimasta bloccata per tentare di recuperarlo. La vicenda si è conclusa al meglio grazie al dispiegamento dei soccorsi e con l’aiuto di altri escursionisti.

La vicenda: la chiamata dei soccorsi e l’aiuto da parti di altri escursionisti

Nella zona delle Foreste Casantinesi, nel comune di Bagno di Romagna , due sorelle di 29 e 26 anni  hanno imboccato un sentiero che parte dal comune di Badia Prataglia per dirigersi verso il monte Penna. A un certo punto una delle due, secondo quanto ricostruito, si è fermata per fare una foto con il cellulare che però le è scivolato finendo nella scarpata sottostante. La giovane ha cercato di scendere per recuperarlo ma, giunta su un piccolo crinale, impaurita, si è bloccata. Inevitabili, a quel punto, la chiamata dei soccorsi: sono stati allertati il 112 di Meldola e, successivamente, il Soccorso alpino e speleologico stazione di monte Falco. La squadra della valle del Savio è giunta poco dopo nel luogo interessato, ma nel frattempo altri escursionisti erano giunti in zona e tramite una una sorta di catena umana sono riusciti a recuperare l’escursionista pisana. I tecnici arrivati sul posto hanno poi provveduto a recuperare il cellulare e ad accompagnare le due donne a Badia Prataglia.

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