Italiani migranti: nel 2015 dall’Emilia Romagna partiti all’estero in 7.600

Una vera e propria emigrazione che ha riguardato oltre 7.500 abitanti, praticamente una piccola cittadina come Brisighella. Con la particolarità che a partecipare ai flussi migratori in questo caso non è stata una popolazione dell’Africa o della Siria: questi numeri si riferiscono infatti ai cittadini dell’Emilia Romagna che nel corso del 2015 hanno deciso di trasferirsi all’estero, lasciando la propria regione con biglietto di sola andata. A fornire questi dati è il Rapporto Italiani nel Mondo redatto dalla Fondazione Migrantes, presentato questa mattina, giovedì 6 ottobre 2016, a Roma.

Emilia Romagna sesta regione italiana per emigranti

Contandoli uno ad uno sono stati 7.644 i cittadini dell’Emilia Romagna che, borsa e valigia in mano, per vari motivi hanno deciso di riprogettare la propria vita fuori dai confini nazionali nel corso del 2015. Praticamente gli stessi numeri che riguardano il comune di Brisighella, che conta appena 45 abitanti in più, ossia 7.689 (fonte Istat). Questi numeri fanno dell’Emilia Romagna la sesta regione italiana.  La Lombardia, con 20.088 partenze, è la prima regione in valore assoluto seguita da una importante novità ovvero il balzo in avanti del Veneto (10.374) che fa scendere la Sicilia (9.823) alla terza posizione – era la seconda nel 2015 – seguita dal Lazio (8.436), dal Piemonte (8.199) e dall’Emilia Romagna per l’appunto.

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Nel 2015 hanno lasciato l’Italia 107mila persone

Da gennaio a dicembre 2015 le iscrizioni all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) sono state 189.699. Di queste oltre la metà il 56,7% sono avvenute per solo espatrio. In altri termini, nell’ultimo anno, 107.529 italiani hanno lasciato il Paese alla volta dell’estero. Rispetto al 2015 si registrano 6.232 partenze in più. Il 69,2% (quasi 75 mila italiani) si è trasferito nel Vecchio Continente: l’Europa, quindi, si conferma essere l’area continentale maggiormente presa in considerazione dai trasferimenti degli italiani che vanno oltre confine. In brusca riduzione, invece, l’America meridionale (-14,9% di variazione in un anno ovvero più -2.254 italiani in meno nell’ultimo anno). Stabile l’America centro-settentrionale e solo 352 connazionali in più in un anno per le altre aree continentali contemplate dall’Aire (Asia, Africa, Australia, Oceania, Antartide).

Italiani all’estero: in 10 anni +54,9%

Dal 2006 al 2016 la mobilità italiana è aumentata del 54,9% passando da poco più di 3 milioni di iscritti a oltre 4,8 milioni. Un incremento che, in valore assoluto, ha riguardato tutti i continenti e tutti gli Stati soprattutto quelli che, nel mondo, accolgono le comunità più numerose di italiani come l’Argentina, la Germania e la Svizzera. Tuttavia le variazioni più significative degli ultimi 11 anni hanno riguardato la Spagna (+155,2%) e il Brasile (+151,2%). A scriverlo è oggi il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes, presentato questa mattina a Roma.

Emigranti italiani: 1 su 3 ha meno di 34 anni

Su 107.529 espatriati nell’anno 2015, i maschi sono oltre 60 mila (56,1%). L’analisi per classi di età mostra che la fascia 18-34 anni è la più rappresentativa (36,7%) seguita dai 35-49 anni (25,8%). I minori sono il 20,7% (di cui 13.807 mila hanno meno di 10 anni) mentre il 6,2% ha più di 65 anni (di questi 637 hanno più di 85 anni e 1.999 sono tra i 75 e gli 84 anni). Tutte le classi di età sono in aumento rispetto allo scorso anno tranne gli over 65 anni (erano 7.205 nel 2014 sono 6.572 nel 2015).

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