Edilizia a Faenza, il rapporto 2015: Centro storico, Rue, recuperi urbanistici

Popolazione in aumento nel centro storico, maggior attività di recupero urbano, situazione edilizia sostanzialmente in linea con l’andamento degli ultimi anni. Queste sono alcune delle indicazioni arrivate dal Rapporto di statistica dell’Attività edilizia del comune di Faenza relativa al 2015. L’ultimo anno – così come quelli successivi alla crisi che ha colpito il settore edilizio su tutto il territorio nazionale – va letto come un periodo di transizione. Un anno che può porre le basi per gettare i mattoni della Faenza del futuro. «I dati del 2015 rapportati agli anni precedenti restano in linea – ha dichiarato Domizio Piroddi, assessore all’Urbanistica – Non si tratta ancora di una ripresa, ma non ci sono stati ulteriori crolli».

Faenza cala, il centro storico cresce

Gli abitanti di Faenza calano? Si, ma non in centro. Se l’andamento demografico della popolazione faentina è in diminuzione, quella del centro storico va in contro tendenza. Vuoi perché i servizi a portata di mano fanno sempre comodo, vuoi perché il costo degli affitti si è abbassato, questa zona della città continua a mantenere la sua capacità attrattiva. «Abbiamo registrato un aumento di 74 abitanti in un anno – ha affermato Ennio Nonni, dirigente del settore Territorio del comune di Faenza – mentre a livello generale la popolazione faentina è diminuita di 80 unità». Una crescita costante negli ultimi anni, dato che dal 1998 a oggi gli abitanti del centro sono aumentati di 1.074 persone. «Questo va contro – afferma Piroddi – l’opinione comune che vuole il centro storico abbandonato».

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Ottimizzare: parola d’ordine del Rue

Ottimizzare, recuperare, investire su quello che già c’è. Se nel 2014 il 63% dei nuovi appartamenti veniva ricavato dai nuovi edifici, nel 2015 solo il 18% rientra in questa casistica. Tanti piccoli interventi di recupero ma significativi, come quello di via Fornarina, dove dopo due anni di lavori si è restaurato l’immobile. Costato 4,5 milioni di euro provenienti da un finanziamento regionale, i 42 appartamenti ricavati andranno a rispondere ai bisogni abitativi delle fasce più deboli della popolazione faentina. «Ormai i nuovi appartamenti – ha affermato Nonni – si ottengono col recupero di vecchie abitazioni. La filosofia del Rue è quella di ottimizzare». Il Regolamento urbanistico ed edilizio (Rue) è entrato in vigore nell’aprile del 2015 e ha fatto discutere anche in sede della recente campagna elettorale (come le dichiarazioni che ci ha rilasciato Tiziano Cericola nel corso dell’intervista, ndr). Il prossimo anno sarà decisivo per la valutare l’effettivo impatto del Rue sull’edilizia faentina.

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Il 24 marzo la prima Giornata dell’urbanistica

Gli oneri incassati nell’ultimo anno sono stati poco più di 1milione e 250mila. Lontanissimi i 7milioni di euro del 2007, ma la cifra si attesta sugli ultimi quattro anni successivi alla crisi. «Non c’è stato un crollo delle entrate – ha affermato l’assessore – si mantiene un minimo la vitalità del settore”. A dare nuovi stimoli all’edilizia faentina, il 24 marzo si svolgerà a Faenza la prima delle quattro Giornate dell’urbanistica «Si tratta di analizzare una materia molto complessa – conclude Piroddi – Ci tengo pertanto a fare i complimenti a tutti i tecnici. Le quattro giornate che verranno organizzato saranno molto utili per avvicinare il settore al territorio e al comune».

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