Smart City, Emilia Romagna ok: Bologna prima e tutte le province nella top 30

Bologna “la Dotta”, “la Grassa”, “la Rossa”. Ma da oggi anche Bologna “la Smart”. Eh si, perchè il capoluogo dell’Emilia Romagna conquista la vetta delle smart cities italiane nel Rapporto “Smart City Index”, realizzato da Ernst & Young (EY) col patrocinio di Agenzia per l’Italia Digitale. Ma le altre città emiliane non stanno a guardare: Parma è quinta, Reggio Emilia ottava, Modena appena sotto la top ten si posiziona all’undicesimo posto. E la Romagna? Forlì è 21esima, Ravenna al 26esima (un anno fa era diciottesima, ma il calo del 2015 è testimoniato anche da altre classifiche uscite quest’anno, come quella relativa alla qualità della vita). Rimini si posiziona subito dietro al ventisettesimo posto. Una Emilia Romagna terra particolarmente innovativa quella fotografata dal Rapporto, dato che tutte e nove le provincie rientrano tra le prime trenta posizioni della classifica.

Smart City
La top 30 del Rapporto “Smart City Index”

Eccellenze in turismo, scuola e government

Trasporti, vivibilità, cultura, strategia. Sono questi solo alcuni dei parametri analizzati dal Rapporto. L’Emilia Romagna si distingue per alcune eccellenze. Nel turismo, per esempio, il Rapporto rileva che tutti i comuni dell’Emilia Romagna utilizzano la piattaforma di booking online regionale. In ambito scolastico l’Emila Romagna è la prima regione italiana per aule connesse. Nel government l’Emilia Romagna si distingue dalle altre regioni per una diffusione di servizi di Smart Government molto elevata: tutti i comuni capoluogo si posizionano nella prima fascia nel ranking, grazie anche alla presenza di una piattaforma di pagamento online di livello regionale e di servizi anagrafici online molto diffusi.

La fotografia italiana dell’innovazione: frattura Nord e Sud

Il concetto di Smart City si è evoluto nel tempo e ha ormai raggiunto un certo grado di maturità; da singole sperimentazioni in ambiti specifici si è passati ad una logica sistemica che favorisce l’integrazione tra iniziative in diversi settori e la replicabilità di soluzioni di successo sviluppate in determinati contesti. L’Italia è ancora in ritardo rispetto le principali città europee e mondiali, ma il grado di innovazione delle nostre città capoluogo è in crescita. Nel 2016 si confermano in cima alla classifica i comuni capoluogo delle città metropolitane: Bologna, Milano e Torino occupano il podio. Rispetto alle scorse edizioni peggiora la situazione di Roma, che si posiziona al nono posto del ranking. Seguono Firenze e Genova, comunque nei primi 15 posti. Resta purtroppo una forte cesura tra l’Italia del Nord e quella del Sud.

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