Dieci startupper in Silicon valley, in Emilia Romagna sono 792 le startup innovative

In viaggio sulle orme di Steve Jobs. Sono dieci i ragazzi emiliano-romagnoli titolari di startup, imprese che nascono su idee innovative e originali, che grazie al sostegno della Regione partiranno per la Silicon Valley, in California, per seguire un percorso formativo per imparare e consolidare i loro progetti. Valigie pronte per quattro giovani imprenditori della provincia di Bologna, due di Rimini, due di Parma, uno di Modena, uno di Reggio Emilia. Si tratta della quarta edizione di “Silicon Valley mindset program” che ha già permesso a 23 giovani di toccare con mano l’ecosistema più vivace e importante al mondo per le startup innovative. Nel 2016 la Regione ha messo in campo un bando da 6 milioni di euro per le startup.

I 10 startupper in Silicon Valley

In dieci giorni di lavoro, dovranno capire cosa significa fare business in un mercato competitivo globale, come sviluppare la value proposition dei propri prodotti e servizi, concludere partnership con gruppi internazionali e presentare in modo efficace la propria idea d’impresa. I founder della startup parteciperanno inoltre a eventi di networking con venture capitalist, visiteranno grandi società come Google e Intel e i laboratori di ricerca delle principali università della Silicon Valley. Incontreranno investitori e business angel con i quali discuteranno e miglioreranno le loro idee d’impresa. I dieci giovani imprenditori – selezionati tra i 67 candidati che si erano candidati a partecipare alla quarta edizione di Silicon Valley Mindset Program – hanno una età di poco inferiore ai 30 anni. Si tratta di Nicolò Magnanini di Correggio (Pigro – La rassegna stampa intelligente), Edoardo Guerrieri (Darius – Piattaforma digitale per investimenti in arte), Daniela Dubla (Inner.Me – App per un percorso di crescita personale), Gherardo Carullo (Enoron – Sistema gestionale per avvocati) di Bologna, Pasquale Lanci di Casalecchio di Reno (Truckmeup – Management system per il trasporto stradale), Paola Annoni di Salsomaggiore (Viaggi di nozze low cost – Viaggi di nozze su misura), Carlo Bergonzi di Busseto (M3datek – Dispositivi medici innovativi con stampante 3D), Enrica Amplo di Carpi (La tata robotica – Sistema per insegnare la tecnologia e la robotica ai bambini), Andrea Bisaccioni (Mosquito Accopper – Sistema per la lotta parassitaria pubblica ) e Gabriele Gugnelli (Orangesea – Sistema di sharing applicato ad imbarcazioni turistiche) di Rimini.

In Regione il 12% delle startup innovative italiane

L’Emilia-Romagna è tra le regioni con le politiche più avanzate in termini di startup innovative. È al secondo posto in Italia per numero di startup iscritte al Registro delle Camere di Commercio (792 in Emilia-Romagna su un totale in Italia di 6.461, il 12%), è sede di 116 spin-off universitari (il 10% del totale di 1.190 spin-off attivi in Italia), ospita 4 incubatori certificati dal ministero. Inoltre, è dotata di una rete strutture di supporto alle startup composta da oltre 60 soggetti attivi su tutto il territorio, il tutto raccordato da un portale che offre servizi on e off line alle start up emiliano-romagnole.

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