Il cammino di Daigoro Timoncini a Rio termina ai ripescaggi

La medaglia a Rio 2016 per Daigoro Timoncini, lottatore faentino categoria 98 kg di lotta greco-romana, non è arrivata. Al termine del match di ripescaggio contro il rumeno Alin Alexuc-Ciurariu restano solo tanti rimpianti perchè l’obiettivo sembrava essere alla portata dell’atleta nato a Riolo Terme, in provincia di Ravenna e formatosi alla palestra Lucchesi di Faenza. Il suo cammino a Rio 2016 termina con l’eliminazione al primo incontro dei ripescaggi, match utili per continuare a sperare nella medaglia di bronzo. Il trentenne faentino è stato sconfitto 3 a 0 dal lottatore rumeno Alexuc-Ciurariu. Un match ostico fin dalle prime battute in cui Daigoro Timoncini ha dovuto rincorrere il risultato per tutta la seconda parte dalla gara.  All’atleta italiano va comunque il merito di avercela messa tutta in questa sua terza Olimpiade e di aver portato ancora una volta la scuola di lotta faentina ai vertici delle competizioni internazionali.

Daigoro Timoncini sconfitto agli ottavi dal futuro campione

Giochi olimpici di Rio incominciati subito in salita per Daigoro Timoncini: un sorteggio beffardo ha inserito il lottatore faentino, scuola palestra Lucchesi, agli ottavi di finale contro il futuro vincitore del torneo, il lottatore armeno Artur Aleksanyan, bronzo a Londra 2012. Timoncini non è stato comunque una vittima sacrificale: nell’incontro l’azzurro ha provato a dare del filo da torcere ad Aleksanyan ed è stato sconfitto con un onorevole 5-2. L’atleta armeno ha proseguito poi il suo cammino fino alla finale, sconfiggendo nettamente Alexuc Ciurariu nei quarti, e il turco Cenk Ildem per manifesta superiorità. Aleksanyan ha poi vinto la medaglia d’oro battendo in finale il cubano Yasmany Daniel Lugo Cabrera. Per Daigoro Timoncini invece si aprivano le porte dei match di ripescaggio per il bronzo, terminati però troppo presto.

 

 

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