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Daigoro Timoncini ancora campione italiano: “Ora spazio ai giovani”

Non c’è dieci senza undici verrebbe da dire. Il lottatore riolese Daigoro Timoncini ha conquistato il 4 marzo scorso l’ennesimo titolo di campione italiano assoluto di lotta greco-romana, questa volta nella categoria 130 kg, regalando al Centro Sportivo Carabinieri il primo scudetto in assoluto nella Lotta. La vittoria – ottenuta in finale contro Nunzio Santagati – si va ad aggiungere agli altri dieci titoli che il lottatore, formatosi alla palestra Lucchesi di Faenza, detiene. Nel palmares anche tre partecipazioni olimpiche consecutive, da Pechino 2008 a Rio 2016 passando per Londra 2012. Il successo ottenuto ai Campionati italiani di Lido di Ostia sarà con tutta probabilità l’ultimo per il lottatore classe 1985. «C’è sempre una fine di tutto – afferma Daigoro Timoncini – la mia carriera sportiva su certi livelli è ormai finita. Quest’anno non ci sono i presupposti per fare alcun tipo di gara internazionale, però vedremo, mai dire mai. Sicuramente sto iniziando a pensare al futuro per intraprendere anche altri percorsi in collaborazione con la Federazione, mettendo tutto quello che ho imparato al servizio dei più giovani. Sarà l’inizio di una nuova avventura».

Daigoro Timoncini: “La qualificazione alle ultime Olimpiadi sembrava impossibile”

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Il successo a Lido di Ostia, il 4 marzo scorso, è solo l’ultimo di una lunga carriera.

Una carriera che il lottatore guarda all’indietro con piacere. Quali sono le vittorie che ricorda con più soddisfazione? «Sicuramente nell’ultimo periodo – risponde Daigoro Timoncini – mi ricordo molto bene la qualificazione alle ultime Olimpiadi, quando sembrava per me una missione impossibile dopo l’infortunio. Venivo da un intervento alla spalla dove sembrava che la mia carriera ad alti livelli fosse finita, ma sono riuscito a conquistare con tanta fatica il pass per Rio 2016. Le Olimpiadi stesse per me hanno rappresentato una grande avventura, purtroppo non è andata come speravo anche perché mi sono trovato subito a sfidare il favorito al torneo. Sono comunque stato felice perché sono stato l’unico a strappargli dei punti».

Ultimo oro anche per Andrea Minguzzi

Ora per Daigoro si preannuncia il passaggio “dall’altra parte della cattedra”: non più a lottare in prima persona ma a insegnare ai più giovani. «La Federazione mi ha chiesto di collaborare nella formazione dei giovani e penso di poter dare il mio contributo in questo senso». Un destino che ha regalato nello stesso giorno anche all’altro lottatore formatosi a Faenza, Andrea Minguzzi, l’ultimo oro della carriera (categoria 98 kg) prima di levarsi le scarpette da lottatore. «Ho pensato tante volte, a come sarebbe stato – commenta Minguzzi, come indicato dal comunicato diffuso dalla Fijlkam – non ho potuto evitare di emozionarmi. Da domani inizierò una nuova carriera. La mia vita da adulto».

 

 

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