Credem sbarca a Faenza a seguito della fusione con Caricento

Nuova apertura per li Gruppo Credem a Faenza. L’istituto nato a Reggio Emilia è oggi tra le principali banche italiane e uno dei gruppi più solidi d’Europa. A seguito della fusione per incorporazione con Cassa di Risparmio di Cento, controllata dalla Fondazione omonima, il gruppo aprirà una nuova filiale in Corso Garibaldi, subentrando a quella presente dell’Istituto ferrarese.

Il Gruppo Credem a Faenza: il profilo dell’istituto di credito emiliano

Il Gruppo Credem è presente in Italia in 19 regioni con 598 tra filiali, centri imprese, centri small business e negozi finanziari. La fusione consentirà ad entrambe le realtà di beneficiare di importanti sinergie, grazie al forte radicamento territoriale della Cassa di Risparmio di Cento ed all’ampia e competitiva gamma di servizi specialistici offerti dal Gruppo Credem. In particolare, l’operazione permetterà al Gruppo Credem di accelerare il proprio sviluppo grazie alle significative quote di mercato della Cassa nella provincia di Ferrara, e alla sua presenza nelle province di Bologna, Modena e Ravenna; alla Cassa di Risparmio di Cento di beneficiare dell’ampia e competitiva gamma di servizi specialistici proposti dal Gruppo, a supporto della crescita del territorio, migliorando ulteriormente la soddisfazione della propria clientela; infine, soddisfatti anche gli azionisti che con la fusione delle due realtà, potranno ottenere maggiori ritorni dal proprio investimento grazie alle sinergie che si verranno a creare, sia in termini di maggiori ricavi, connessi alla più ampia offerta di servizi per la clientela, sia di minori costi, favoriti dall’adozione di un’unica piattaforma informatica di proprietà di Credito Emiliano. 

Credem: le opportunità per i clienti di Caricento a Faenza

I clienti del gruppo Credem a Faenza potranno beneficiare del supporto di un Gruppo Bancario che, negli ultimi 10 anni, ha sostanzialmente raddoppiato le proprie quote di mercato incrementando gli impieghi alla clientela, senza operazioni straordinarie, di oltre il 46%(8), a dimostrazione della volontà di supportare lo sviluppo economico e i bisogni della propria clientela Corporate e Privati. Analogamente la Raccolta Diretta da Clientela, nello stesso periodo, è incrementata del 97%(9) supportata della qualità dei prodotti e dei servizi offerti.

Tale risultato è stato possibile investendo sulle persone, che rimangono il vero vantaggio competitivo di Credem, prima banca italiana certificata per la parità salariale e lavorativa (certificazione Equal Salary) e stabilmente tra le migliori aziende italiane per le condizioni lavorative (certificazione Top Employer). In tal senso, l’obiettivo principale dell’operazione non è quello di generare efficienza attraverso la fusione delle reti commerciali, ma di investire sulla crescita, così come testimoniato dall’evoluzione storica del Gruppo Credito Emiliano che è passato dai 5.544 dipendenti del 2010 ai 6.219 attuali (+19%).

Presidenza Credem: “Da anni investiamo profondamente sulle persone”

“Considero particolarmente importante la firma di questo accordo”, ha commentato il Presidente di Credito Emiliano, Lucio Igino Zanon di Valgiurata “sia perché vede il Gruppo Credem ritornare protagonista con un’operazione straordinaria di aggregazione, sia per la qualità della realtà che confidiamo di integrare presto all’interno del nostro Gruppo Bancario. Negli ultimi anni, il Gruppo Credem ha perseguito una strategia espansiva di crescita che ci ha portato ad investire fortemente sulle nostre persone e strutture per dare un servizio d’eccellenza ai clienti. Tutto ciò ci ha permesso, nel corso degli ultimi 10 anni, di incrementare i prestiti ed i finanziamenti ai nostri clienti del 54%, pari a 9,6 miliardi di euro, ed i depositi di quasi il 120% per oltre 15,2 miliardi di euro, aumentando il numero dei dipendenti di quasi 700 persone, in assoluta controtendenza rispetto all’andamento del settore.

Fondazione Caricento:”Questo accordo pone le migliori premesse per aumentare i servizi ai nostri clienti”

“Questo Accordo rappresenta per la Fondazione il raggiungimento di una tappa importante del processo, iniziato diversi anni fa, di quella diversificazione patrimoniale necessaria per mettere la Fondazione stessa nelle condizioni di poter perseguire al meglio la propria missione statutaria.” Così ha commentato la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Raffaella Cavicchi dopo la firma, aggiungendo “Al tempo stesso questo Accordo pone le migliori premesse per il rafforzamento dell’offerta di servizi bancari prestati dalla Cassa di Risparmio di Cento alla propria clientela durante i 160 anni di attività e per l’adeguata valorizzazione delle competenze professionali maturate dai dipendenti della Cassa. Si avvia ora un confronto diretto tra le due banche che porterà, auspicabilmente nel giro di alcuni mesi e con soddisfazione di tutti gli attori interessati, inclusi gli azionisti di minoranza, all’ingresso del Credito Emiliano nei territori tradizionalmente serviti dalla Cassa di Risparmio.”

 

 

 

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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