Rievocazioni storiche: oltre 33mila euro dalla Regione ai rioni di Faenza

Nuove risorse in arrivo per le associazioni di rievocazioni storiche di Faenza, che verranno utilizzati per valorizzare al meglio i costumi dei figuranti rionali, una delle eccellenze del Palio di Faenza che, attraverso la loro sfilata, riportano la città all’epoca della signoria dei Manfredi. La Regione Emilia-Romagna ha infatti concesso diversi contributi ai rioni faentini per un totale di 33.673 euro, fondi che arriveranno nelle casse rionali entro la fine del 2017. I contributi serviranno per realizzare nuovi costumi e aggiungere nuovi figuranti al corteo storico che dal 1959 caratterizza il Palio del Niballo di Faenza.

«Un risultato importante – spiega la consigliere regionale Pd Manuela Rontini – per tutte queste manifestazioni storiche mantenute attive grazie all’impegno di associazioni, volontari e appassionati che dedicano il loro tempo affinché la valorizzazione culturale del territorio possa passare anche attraverso le sue radici storiche». Le associazioni hanno potuto domanda fino al 30 settembre per ottenere un contributo alla propria attività. 150mila euro l’importo messo a disposizione dalla Regione. Nel frattempo, la Commissione sta già lavorando al secondo bando dedicato alle manifestazioni, che verrà discusso nel 2018.

Anche 4 rioni del Niballo finanziati dalla Regione

In tutto quattro i progetti finanziati dalla Regione. Il Rione Verde, a seguito del progetto presentato, riceverà 9.400 euro, Borgo Durbecco 4.300, il Rione Nero 9.995 euro e il Rione Giallo 9.978 euro. I contributi concessi dai fondi regionali copre il 50% dei costi dei progetti presentati dalle singole associazioni culturali e di rievocazioni storiche. Un totale di quasi 34mila euro che serviranno a sostenere le attività rionali per tutti i 365 giorni dell’anno, garantendo non solo la creazione di nuovi costumi ma anche la loro conservazione e l’inserimento di nuovi figuranti. «Le manifestazioni dedicate alla storia e le rievocazioni storiche nelle città d’arte sono diventate un importante elemento di attrattività turistica – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini-, grazie alla proposta di elementi radicati nella cultura e nel sentire condiviso della comunità, importanti e non effimeri».

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