Fabio Anconelli: “Rontini un punto di riferimento in Regione, per Faenza 2020 coalizione ampia”

A seguito di diversi articoli pubblicati in questi giorni sulla scelta del candidato sindaco in vista di Faenza 2020 (e che ha portato a diversi botta e risposta sulle pagine dei giornali da parte di diversi esponenti del Partito Democratico), prende parola Fabio Anconelli, ex sindaco di Solarolo e coordinatore Pd dell’Unione della Romagna Faentina. Tra i temi che mette al centro: la necessità di una coalizione ampia in vista delle prossime amministrative faentine, la costruzione di un progetto politico di ampio respiro a Brisighella (passata nel maggio scorso al centrodestra, ndr) e l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla consigliera regionale Manuela Rontini in questi cinque anni.

«A poco più di un mese dall’elezione a coordinatore – afferma Anconelli in una sua nota – ho ritenuto necessario incontrare direttamente tutti i circoli Pd presenti sul territorio faentino. Ho verificato una realtà viva, fatta da iscritti e simpatizzanti che continuano, nonostante tutto, a credere nei valori di partecipazione, democrazia e solidarietà, che sono gli elementi fondanti del nostro partito. In un’epoca dove spesso si privilegia il tweet al confronto, lo scontro al dibattito, è bello vedere tante persone, giovani e non, che ancora spendono il loro tempo per discutere e confrontarsi con passione di politica e di temi importanti per la crescita della propria comunità. Queste persone rappresentano una fondamentale risorsa per il nostro territorio».

La “questione” Brisighella

«Una delle priorità di queste settimane è stata affiancare il circolo Pd di Brisighella nella costruzione di un percorso politico e amministrativo che possa rappresentare un punto di riferimento per il 48% dei votanti che non si sente rappresentata dall’attuale Amministrazione. Dopo aver perso le amministrative, è naturale che ci sia un momento di forte difficoltà e scoramento, ma i segnali di ripresa sono evidenti. Le iniziative interne ed esterne al consiglio comunale che il gruppo di opposizione, guidato da Angela Esposito, sta portando avanti, per contrastare i primi passi di una maggioranza di cui non si comprende a pieno gli obbiettivi e le strategie, sono un segnale che le cose si stanno muovendo. Il Pd, insieme alle altre forze di sinistra presenti in quel territorio, credo possano fornire quel riferimento politico utile a preparare la valida alternativa fra cinque anni».

Manuela Rontini, una risorsa in Regione

«Un elemento importante che ho rilevato in tutti gli incontri sul territorio, è stato il notevole apprezzamento per il lavoro fatto dalla nostra consigliera regionale Manuela Rontini. In modo unanime e trasversale a tutte le sensibilità del Pd, è stato apprezzato l’impegno con il quale le esigenze e le opportunità di questo territorio sono state rappresentate in Regione in questi anni, gli amministratori (parlo anche per esperienza diretta) hanno sempre saputo di poter contare su Manuela per le piccole e grandi necessità che i nostri cittadini avevano. La Regione, in vista anche della richiesta di maggiore autonomia che il presidente Bonaccini ha avviato, sarà sempre più un punto di riferimento fondamentale per governare le nostre comunità, per cui poter contare su persone capaci, competenti e attive, è la miglior garanzia per la crescita di un territorio come il nostro».

Amministrative di Faenza 2020

«Quando ho accettato questo incarico ho precisato che, come coordinatore, avrei affiancato e non sostituito i segretari dei circoli territoriali. Ogni territorio deve “autodeterminare” le proprie politiche in base agli obiettivi che si definiscono nelle sedi opportune. Mi sento comunque di affermare che le prossime elezioni amministrative di Faenza rappresentano un momento fondamentale non solo per la città, ma per tutta la nostra Unione. Nei diversi contatti che ho avuto, anche con forze politiche faentine, ho riscontrato, da parte di molti, il desiderio di costruire una coalizione ampia che sappia incrociare una visione positiva della città, competenze concrete e apertura a sensibilità civiche, allo scopo di mantenere e rafforzare quel ruolo di riferimento che la città in questi anni ha saputo costruire. Credo sia importante, aldilà di prevedibili “rumors” giornalistici, dare il tempo alla politica faentina di costruire la migliore proposta possibile per questo territorio. Sono fiducioso che si saprà trovare il giusto percorso che possa garantire questo fondamentale obbiettivo non solo per i 60mila faentini ma per tutti gli 80mila cittadini della nostra Unione».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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