CODICE GENESI dei fratelli Hughes

Anno 2043. Una guerra nucleare ha sconquassato l’atmosfera terrestre e raso al suolo gran parte delle infrastrutture e delle città nel mondo. Nelle desertiche strade d’America, un uomo solitario chiamato Eli viaggia a piedi in direzione ovest, portando con sé un libro che diviene presto oggetto di caccia da parte dei predoni della strada. The Book of Eli, impropriamente tradotto Codice Genesi, è il titolo di questo film di fantascienza del 2010.

Codice Genesi: lo scenario post-apocalittico

I registi scelgono, per narrare questa storia, l’ambientazione del road movie post-apocalittico: un genere riconducibile alla saga caposaldo di Mad Max. In effetti gli elementi di somiglianza ci sono e non sono pochi: il protagonista (interpretato da Denzel Washington) è un autentico guerriero di strada equipaggiato di ogni arma possibile e mosso da un istinto apparentemente più forte di qualsiasi altra cosa; le lande desolate dell’ambientazione sono percorse da motociclisti folli e senza più alcun appiglio di speranza, così come i villaggi poveri e ormai in rovina, dove le persone lottano per quel poco d’acqua e viveri necessari alla loro sopravvivenza. In questo scenario di morte e deperimento, a prendere il sopravvento è un leader carismatico e detentore di una piccola ricchezza che lo rende gerarchicamente superiore: l’eccentrico Carnagie (Gary Oldman).

Un libro come speranza di salvezza

Eli (Denzel Washington) possiede l'ultima copia della Bibbia sulla terra
Eli (Denzel Washington) possiede l’ultima copia della Bibbia sulla terra

Senza dubbio la cosa più interessante del raccontare una storia collocata in un mondo in rovina è la questione sociale: persone senza più un capo o una sicurezza che possa unificarle e guidarle verso la salvezza. Eli è l’unico personaggio che si è posto un obiettivo: raggiungere la costa occidentale con il libro che nessun altro ha il permesso di toccare. Il libro in questione non è altri che la Bibbia, l’ultima copia rimasta sulla Terra. Eli è dunque un moderno messia, l’unico in grado di diffondere il verbo di Dio dopo l’ “apocalisse” e riportare l’umanità ai valori che la contraddistinguevano prima di tale evento. Con chi si dimostra di buon cuore, egli insegna la condivisione dei beni, il rispetto verso le creature viventi, la pietà. Con chi ha abbandonato ogni sentimento, il guerriero non lascia scampo. Tuttavia la fede, per alcuni, non è che uno strumento per manipolare le ultime persone rimaste: ecco perché Carnagie vuole impossessarsi del prezioso libro.

Codice Genesi: un film dall’anima indipendente

Gary Oldman interpreta il malvagio
Gary Oldman interpreta il malvagio Carnagie

Codice Genesi riesce così ad essere un film d’intrattenimento di stampo indipendente: dalle scelte di scrittura che centralizzano la fede come tematica, alle scelte tecniche di fotografia (fredda e tagliente, quasi un bianco e nero, che sottolinea le conseguenze catastrofiche della guerra), colonna sonora (elettronica, perfettamente contestualizzata allo scenario) e messa in scena, dove si arriva a citare persino il grande Sergio Leone. Addirittura si arriva a toccare alcuni momenti d’ironia (pur amara), nella scena ambientata a casa dei due vecchietti pazzi che ospitano Eli e Solara (la ragazza che si unisce al viaggio dell’uomo, interpretata da Mila Kunis). Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 15 gennaio 2010. In Italia è stato distribuito il 26 febbraio 2010 da 01 Distribution.

Un film d’azione che si discosta dai modelli di Hollywood

Il resto è silenzio: silenzio di un mondo disintegrato, dove l’uomo è ad un passo dall’estinzione e sopravvive solo chi ancora conserva un’anima. Un silenzio fatto di cinema; non chiassoso e colorato come le grandi produzioni Hollywoodiane, ma svincolato dalla necessità di incassare e quindi mirato a trasmettere molto di più. Non mancano i difetti e nemmeno le forzature, ma il film è comunque uno dei più interessanti del suo genere e merita una o più visioni.

Il trailer di Codice Genesi

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